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Coltellate al compaesano: condannato

Cinque anni e quattro mesi a Pietro Solinas. Lo scorso giugno a Ittiri aveva ferito gravemente al collo un vicino di casa di Luca Fiori

19 Dicembre 2020

SASSARI. Solo per qualche millimetro la lama con cui aveva ferito al collo un compaesano non aveva raggiunto la giugulare e la vittima dell’aggressione si era salvata. Ma l’intenzione di Pietro Solinas, 52 anni di Ittiri, secondo i carabinieri era proprio quella di uccidere.L’uomo era stato arrestato a fine giugno, qualche giorno dopo il tentato omicidio ed era finito nel carcere di Bancali. Ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare Antonello Spanu lo ha condannato a cinque anni e 4 mesi di reclusione, un anno in meno della pena sollecitata dal pubblico ministero Maria Paola Asara.A ottobre l’uomo aveva ottenuto gli arresti domiciliari, ma pochi giorni dopo era evaso e dopo l’arresto era tornato nel carcere di Bancali. Qualche settimana fa il suo difensore, l’avvocato Piero Bertorino, aveva fatto un’istanza perché gli venissero ripristinati gli arresti domiciliari per motivi di salute, ma il tribunale l’aveva respinta. Ieri dopo la sentenza il legale ha annunciato che ricorrerà in appello.Solinas era stato arrestato il 25 giugno scorso. Quattro giorni prima in mezzo alla strada aveva sferrato un fendente a un compaesano di 46 anni e la lama aveva raggiunto la gola dell’uomo causandogli una ferita al collo. Grazie anche alla sua prontezza nell’evitare la coltellata la vittima dell’aggressione se l’era cavata con un profondo taglio. L’aggressore era scappato a piedi, ma era stato identificato più tardi dai carabinieri che gli avevano trovato ancora addosso il coltello a scatto utilizzato nel corso dell’aggressione avvenuta in pieno centro a Ittiri. Dopo i primi accertamenti, considerata la trascorsa flagranza Pietro Solinas, 52 anni, con diversi precedenti, era stato denunciato per il reato di tentato omicidio. Quattro giorni dopo i carabinieri della stazione di Ittiri, guidati dal luogotenente Tomaso Disi, avevano fatto scattate le manette. L’episodio violento si era verificato per strada di pomeriggio a poca distanza dall’abitazione sia del ferito che dell’aggressore. Vecchi problemi mai superati e contrasti anche con altri componenti della famiglia. Dopo uno scambio di battute con toni sempre più accesi, Pietro Solinas aveva estratto dalla tasca un coltello a scatto con il quale aveva cercato di colpire il vicino di casa alla gola. La lama per fortuna non aveva causato una ferita profonda, anche perché in quel punto – proprio all’altezza della giugulare – la coltellata poteva essere fatale. Il 46enne era stato soccorso da alcuni passanti e accompagnato alla Guardia medica di Ittiri dove era stato assistito e medicato.©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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Written by ViviSassari

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