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Meno regali? Sì, ma si sceglie la qualità

Il Natale del covid fa riscoprire cappelli, dischi in vinile, il manufatto artigianale e per i più piccoli scacchi e giochi di legnodi Luca Fiori

18 Dicembre 2020

SASSARI. Un cappello di lana colorato, la ristampa in vinile di un vecchio disco, un gioco da tavola come gli scacchi, un gioiello artigianale e per i più piccoli l’intramontabile giocattolo di legno. Se è vero che sotto l’albero quest’anno ci saranno meno pacchetti, il Natale 2020 potrebbe riservare qualche piacevole sorpresa a chi non vuole comunque rinunciare al tradizione dello scambio di doni.A una settimana dalle feste la tendenza tra le attività del centro cittadino sembra proprio questa, meno regali inutili e più oggetti di qualità.«Qui da noi – spiega Giulia Canu della “Città del Sole” in via Antonio Scano – il giocattolo di legno, soprattutto per i bambini da 0 a 3 anni, in realtà non è mai andato fuori moda. Quest’anno, forse per la paura di un nuovo lockdown, sono tornati di auge i giochi da tavola come gli scacchi e la dama e quelli di società, quello che va di più ultimamente è Dixit». E tra gli oggetti che in realtà non sono mai scomparsi, ma che negli ultimi anni hanno ripreso quota c’è il disco in vinile. «Ormai va di pari passo con il cd – spiega Vanni Spano delle Messaggerie Sarde di piazza Castello – con la differenza che il vinile regala tutta una serie di gesti e riti che il compact disc non può certo dare. In questo momento storico regalarsi o regalare un disco è una coccola che in tanti stanno riscoprendo. Ci sorprende e ci fa piacere servire giovanissimi, anche 15enni, che hanno rimesso a posto un vecchio impianto stereo di famiglia e sono curiosi di portarsi a casa un vinile». La moda non passa mai neanche per i cappelli, anche se nella storica Cappelleria Premoli di via Luzzatti la novità di quest’anno sono le mascherine in sughero per combattere il covid. «Le fa un artigiano sardo che si chiama Massimo Mattana – spiega Stefania Premoli – le proponiamo come idea per un regalino, ma il nostro prodotto di punta rimane chiaramente il cappello. L’appello che mi piace lanciare insieme alle cappellerie d’Italia è di sostenere l’economia locale e i negozi di vicinato anche per i regali di Natale». Nel concept store del Quod in via Mercato valorizzare le produzioni locali è la “mission” sin dal primo giorno. «Seguiamo e promuoviamo i nostri artigiani durante tutto l’anno – spiega Chiara Curreli – e purtroppo alcuni di loro hanno dovuto rallentare o addirittura bloccare la produzione. Questo periodo ci ha aperto gli occhi sull’importanza dei rapporti, dei piccoli gesti, del dettaglio. Noto una ricerca all’acquisto più consapevole, un manufatto rimane sempre un regalo dal valore intrinseco». Nel laboratorio in centro l’artigiana che lavora le paste sintetiche, per Natale ha realizzato “Non si vede” una linea di collane dagli intrecci di fili pregiati, prototipo nato durante il lockdown.©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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Written by ViviSassari

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