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Mobilità “green” su due ruote

Due giovani sassaresi hanno inaugurato in città il primo servizio sharing di monopattini elettricidi Roberto Sanna

03 Dicembre 2020

SASSARI. Spostarsi in maniera sostenibile a bordo di monopattini elettrici in modalità “sharing”. È la scommessa di due giovani sassaresi, Fabio Pisanu e Pietro Saba, che con la loro “4 Mori mobility” giovedì hanno inaugurato la loro attività con 20 mezzi che hanno già cominciato a popolare le strade cittadine. Un inizio sicuramente incoraggiante, per un’idea nata in estate e concretizzata negli scorsi due mesi sulla scia di quanto accade in tantissime realtà urbane.«Ho sperimentato questo servizio a Verona in estate – racconta Fabio Pisanu, 34 anni, laureato in Economia e commercio con una predilezione per il digital marketing –. Ero con mia moglie, dovevamo rientrare a casa a notte fonda e non sapevamo come fare, abbiamo visto che c’era la possibilità di utilizzare questi mezzi e abbiamo fatto in un attimo. Così ho pensato che si poteva avviare un’attività di questo genere anche a Sassari e ho coinvolto il mio attuale socio. Veniamo da attività lavorative totalmente diverse ma abbiamo creduto subito nel progetto, ci siamo documentati e l’abbiamo messo a punto. E devo dire che questi primi giorni di lavoro sono stati molto positivi, non solo dal punto di vista dell’impiego dei mezzi ma anche dalle possibilità che si sono aperte». Il sistema è molto semplice: come per le biciclette, ci sono delle stazioni sparse in città (per ora principalmente al centro) dove prendere e rilasciare i monopattini. Lo sblocco e il pagamento (da fare con carte prepagate o di credito) avvengono attraverso un’app, mentre i monopattini, dotati di gps, conservano tutti i dati. «I mezzi sono i più moderni sul mercato e hanno un’autonomia di settanta chilometri – spiega Fabio Pisanu –. La notte li ritiriamo e sostituiamo le batterie, che così sono già cariche al massimo la mattina dopo. Per utilizzare i monopattini bisogna avere almeno quattordici anni, il casco è consigliato, anche se non obbligatorio, e si possono usare in strada sulle piste ciclabili, mai sui marciapiede. Hanno le ruote piene e sono programmati per non superare i 25 km orari. Non è nemmeno possibile portarli sempre con sè: una volta presi, vanno rilasciati in un’altra stazione, non alle poste o al supermercato mentre si fanno le commissioni». Un passaggio da definire è quello delle stazioni: «A giorni avremo una riunione in Comune per definire le modalità e fare una prima mappa definitiva, per adesso ci sta aiutando tantissimo il comandante della polizia municipale Gianni Serra, che voglio ringraziare».La prima flotta è appunto di venti mezzi, che presto diventeranno cinquanta: «La nostra attività ha destato un grande interesse – conclude Pisanu –: alcuni commercianti ci hanno proposto di ospitare i mezzi, altri stanno pensando a pacchetti speciali, convenzioni o abbonamenti. Anche noi presto amplieremo l’offerta, vogliamo acquistare ancora più mezzi e proporli, per esempio, nella pista ciclabile di Platamona. E siamo convinti che, soprattutto d’estate, questo nuovo modo di spostarsi in città prenderà piede».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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Written by ViviSassari

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