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Aggressione in salumeria a Sorso: scattano 3 denunce

I carabinieri ricostruiscono la dinamica del pestaggio avvenuto il 27 novembre. Nei guai per lesioni e minacce un uomo di 66 anni e due suoi figli trentenni  SORSO. Svolta nelle indagini per il brutale pestaggio al salumiere consumato in un esercizio commerciale di Sorso. I carabinieri della stazione, guidati dal maresciallo capo Gianluca Porcheddu, hanno chiarito la dinamica della vicenda che venerdì pomeriggio ha creato trambusto nel centro della città. A conclusione degli approfondimenti, F.M. di 36 anni, P.F.M. di 35, e G.M. di 66 sono stati denunciati a vario titolo per lesioni, minacce e porto di armi od oggetti atti a offendere.Per precauzione, come avviene in certe situazioni, i militari hanno sequestrato le armi legalmente detenute trovate in casa dell’anziano. Secondo gli elementi in mano agli investigatori, avvalorati da una serie di riscontri e testimonianze, tutto è cominciato con l’anziano che, intorno alle 11.30 di venerdì, avrebbe redarguito e insultato pesantemente la moglie 37enne del commerciante fuori da una delle due salumerie gestite dalla coppia. A quel punto il commerciante, che tra l’altro conosce la famiglia dell’uomo, si è presentato a casa dell’anziano per chiarire. Quest’ultimo non avrebbe preso bene la cosa e si sarebbe scagliato contro l’esercente armato di martello. Il salumiere è riuscito a disarmarlo, forse colpendolo con schiaffi al volto. E l’anziano avrebbe quindi ripiegato impugnando un coltello. A quel punto sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno accompagnato l’anziano in caserma – poi sono arrivati anche i figli – per compilare i verbali e fare luce sulla vicenda.Pochi minuti dopo essere andati via dal quartier generale dei militari sorsensi, i due fratelli sono piombati nella seconda rivendita della famiglia, quella dove solitamente lavora il salumiere 42enne. A quel punto è scattata la violenza.Uno dei fratelli si sarebbe avventato sul salumiere mentre l’altro ha cominciato a lanciare contro l’esercente bottiglie di passata di pomodoro e altra merce dagli scaffali. La scena di inaudita violenza si è consumata davanti agli occhi della moglie e della loro figlia. Una bambina di 10 anni che non è rimasta coinvolta nel pandemonio soltanto grazie alla prontezza di riflessi del padre, che l’ha messa al sicuro spingendola via nel retrobottega, da dove è uscita dopo il blitz dei carabinieri in braccio proprio a uno dei militari, intervenuti dopo l’allarme lanciato dalla moglie dell’uomo. Il commerciante si trova attualmente ricoverato nel reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale dove gli sono state suturate le ferite inferte alla testa e al volto dagli aggressori. Uno dei due fratelli, P.F.M., avrebbe invece riportato una lussazione a una spalla – forse durante la colluttazione con l’esercente o per una caduta accidentale – guaribile in 25 giorni di cure.

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Written by ViviSassari

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