Sassari, evade per andare a rubare: lo arrestano e poi sparisce

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Michael Calaresu è stato sorpreso a prelevare piante in un’azienda florovivaistica. I carabinieri lo accompagnano a casa in attesa dell’udienza ma lui fugge ancora di Luca Fiori

28 Novembre 2020

SASSARI. Una delle prime evasioni l’aveva commessa, quando aveva appena 21 anni, nonostante il braccialetto elettronico ben stretto intorno al polso. Un dispositivo che avrebbe, in teoria, dovuto sconsigliargli di mettere il piede fuori di casa senza il permesso del giudice. La fuga di Michael Calaresu, sassarese che oggi ha 28 anni, in quell’occasione era durata poche ore. Il tempo di tentare un furto da “Bricoman”, aggredire la guardia giurata che lo aveva beccato e poi finire in manette dopo un inseguimento da parte della polizia sulla ex statale per Porto Torres. Dopo più di sei anni e almeno altre quattro evasioni – tutte rocambolesche – Calaresu ha rimesso in scena quella che è ormai la sua specialità, questa volta riuscendo a evadere per ben due volte in poco più di 12 ore. I carabinieri della sezione radiomobile lo hanno sorpreso mercoledì sera mentre, in compagnia di un complice, stava rubando alcune piante da Garden Center, un’azienda florovivaistica sulla Buddi Buddi. Quando hanno visto i militari i due hanno tentato la fuga a bordo di uno scooter. Il complice è riuscito a fuggire, mentre Calaresu (che sta scontando una condanna in detenzione domiciliare) è stato bloccato e arrestato con l’accusa di furto, evasione e lesioni, perché nel tentativo di fermarlo uno dei militari è caduto e si è procurato delle ferite. Su disposizione della Procura della Repubblica il 28enne è stato riaccompagnato a casa per trascorrere la notte, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto prevista per ieri mattina. Quando però, poco dopo le 10, i carabinieri sono andati a prelevarlo per accompagnarlo in tribunale Michael Calaresu non c’era più. Sparito nel nulla. Evaso per la seconda volta dagli arresti domiciliari in meno di 24 ore.Così in aula davanti al giudice Elena Meloni all’udienza di convalida dell’arresto si è presentato solo il suo difensore, l’avvocato Marco Palmieri che per tutta la mattina ha atteso che il suo cliente si facesse vivo. Solo poco prima di pranzo Calaresu ha fatto sapere di non essersi dato alla macchia. Al suo legale di fiducia ha spiegato al telefono di essere uscito di casa pensando che fosse ancora valida la concessione del giudice di sorveglianza che lo aveva autorizzato, durante l’espiazione della pena, a lasciare l’abitazione per un paio d’ore per fare la spesa. Diritto venuto chiaramente a mancare dopo l’arresto di mercoledì sera. Preso atto della sua ricomparsa il giudice ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri e ha inviato gli atti alla Procura della Repubblica e al magistrato di sorveglianza, perché valutino eventuali misure alternative nei suoi confronti vista la difficoltà con la quale, ormai da tanti anni, Calaresu rispetta il divieto di andarsene in giro senza permesso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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