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Porto Torres, le onde divorano Abbacurrente

Frane nel litorale dopo le mareggiate. Il Comune corre ai ripari: «Lavori di protezione entro maggio» Gavino Masia

27 Novembre 2020

PORTO TORRES. Le mareggiate che imperversano in questi giorni sul litorale costiero stanno causando smottamenti anche nel tratto roccioso a pochi metri dalla torre di Abbaccurrente. Ieri mattina era infatti visibile una frana di grosse dimensioni in quella zona, dove sarebbe opportuno mettere in sicurezza la parte superiore per evitare cadute pericolose alle persone che si fermano a scrutare l’orizzonte marino. Neanche una settimana fa le onde spinte da vento di grecale scavalcavano invece regolarmente la barriera frangiflutti delle Acque Dolci e la chiesetta di Balai vicino costruita a picco sul mare. L’allarme sull’erosione costiera che avanza nel territorio comunale è diventata una sorta di telenovela senza fine, perché da almeno cinque anni a questa parte si attendono gli interventi previsti e mai realizzati. Il finanziamento regionale di un milione e 500mila euro risale a quattro anni fa e riguarda interventi da realizzare nei litorali di Balai e Abbacurrente e la protezione dei terreni di fondazione della torre di Abbacurrente. I tecnici della Regione considerano quella di Balai una delle aree costiere più critiche a causa dell’erosione che aggredisce la costa rocciosa con pareti a picco. Dove da allora si era riscontrato un aggravarsi di tutti i fenomeni di dissesto e con rischio reale di incolumità sia per le persone sia per i beni architettonici, quali appunto la chiesa di San Gavino a Mare.La presenza del “Sito di importanza comunitaria” nel litorale, inoltre, aveva dato diritto ad un ulteriore premialità a favore del Comune. Quel finanziamento si è perso purtroppo nei meandri della burocrazia, nel senso che negli anni scorsi sono andate molto a rilento tutte le procedure per la definizione dell’affidamento del bando di progettazione relativo all’erosione costiera. Il nuovo dirigente comunale del settore Lavori pubblici, Massimo Ledda, ha preso in mano di recente tutta la documentazione e presiederà la commissione che dovrà valutare le offerte dei concorrenti al bando. «A breve ci sarà la prima gara per valutare le offerte tecniche per l’affidamento della progettazione – assicura il dirigente – e per ovvi motivi tutte le commissioni si svolgeranno in videoconferenza a causa dell’emergenza epidemiologica: con tre sedute di gara dovremmo aggiudicare la progettazione e speriamo di poter avere l’aggiudicatario entro l’anno». Passi avanti notevoli rispetto agli anni precedenti, dunque, e l’auspicio è quello di partire a gennaio 2021 con il progetto preliminare. «Una previsione ottimistica – conclude Ledda -, è che si possano appaltare i lavori, se tutto va bene, entro maggio 2021».Un tempo ragionevole considerando il recente passato, dove anche la nuova amministrazione comunale gioca un ruolo importante come ente che può richiedere ulteriori finanziamenti regionali e comunitari sul fronte dell’erosione costiera. Servono interventi urgenti in tutta la fascia costiera di competenza del Comune, insomma, perché nella stagione invernale subisce la forza impetuosa delle onde del mare che erode le rocce.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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Written by ViviSassari

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