Il Pmi Day a distanza coinvolge 350 studenti

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All’undicesima edizione Abinsula, il sugherificio Molinas e Nuova Prima protagonisti con i giovani
SASSARI. È ritornato per l’undicesimo anno il Pmi Day, giornata nel corso della quale le piccole e medie imprese del sistema Confindustria si sono confrontate con i giovani, futuri protagonisti del mondo del lavoro. Stavolta è stata un’esperienza segnata dall’emergenza sanitaria ma questo non ha impedito a Confindustria Centro Nord Sardegna di coinvolgere oltre 350 studenti delle province di Sassari e Oristano con il Liceo Scientifico “Spano” sassarese (che negli ultimi anni si è distinto a livello nazionale per le migliori idee di impresa dei più giovani), l’Istituto Tecnico Deffenu di Olbia e Liceo Scientifico Mariano IV d’Arborea di Oristano, che hanno così potuto conoscere, sulle piattaforme online, realtà aziendali isolane. Le aziende che hanno aderito al Pmi Day fanno riferimento a differenti settori produttivi e rappresentano eccellenze a livello non solo sardo: l’ informatica con Abinsula di Sassari, realtà consolidata e apprezzata nel mondo digitale; il sughero con il Sugherificio Peppino Molinas &Figli di Calangianus, che nell’ambito di una antica tradizione garantisce produzioni per il settore enologico, e non solo, di altissima qualità; e infine servizi ambientali e di sterilizzazione con Nuova Prima di Marrubiu, in prima fila in una fase nella quale la sensibilità per gli aspetti sanitari è massima. I responsabili di ciascuna delle tre aziende hanno illustrato agli studenti i programmi portati avanti, gli strumenti utilizzati, i riconoscimenti ricevuti e le prospettive di espansione.In tutta Italia i numeri del Pmi Day parlano di 50mila studenti coinvolti, 150 scuole e 60 organizzazioni collegate. L’obiettivo è favorire l’incontro tra studenti e mondo del lavoro, in particolare le imprese, raccontandole e spiegando il loro ruolo produttivo e sociale, mostrando come nasce un prodotto o un servizio e come un’idea si trasforma in progetto e la passione in risultato. L’iniziativa si è finora svolta sempre in presenza ma quest’anno a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza pandemica non è stato possibile organizzare le visite alle aziende. In compenso sono diventati più alti i numeri dei giovani che hanno seguito le presentazioni, tutti rigorosamente a distanza e online: 200 da Sassari, 100 da Oristano e 70 da Olbia.«Il Pmi Day rimane un’ottima occasione per lanciare e consolidare tra i giovani il messaggio di quanto sia indispensabile per i nostri territori costruire una cultura d’impresa – ha spiegato Giuseppe Ruggiu, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, intervenuto agli incontri online –. Diventa allora un nostro successo far venire voglia ai giovani di intraprendere il percorso bellissimo del fare impresa».Molte le domande degli studenti che hanno interagito con i relatori. Non sono mancati i confronti su alcuni problemi che ancora riguardano la Sardegna, dai collegamenti internet da migliorare in alcuni territori alle criticità nei trasporti.

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