Viale Trento, il sindaco diffida Abbanoa

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Ordinanza di Campus che impone alla società idrica di eliminare le perdite di liquami che inquinano il terrapienodi Paoletta Farina

23 Novembre 2020

SASSARI. Svolta nella vicenda del cedimento del terrapieno di viale Trento. Con un’ordinanza dell’altro ieri, il sindaco Nanni Campus ha imposto ad Abbanoa di eliminare «con effetto immediato e con estrema urgenza» lo sversamento di liquami nel tratto del collettore fognario tra via Principessa Jolanda e viale Umberto e mettere fine a «un pericolo di ordine igienico e sanitario legato alla salute pubblica».Era nell’aria che Palazzo Ducale avrebbe usato tutte le armi a sua disposizione per costringere la società di gestione del servizio idrico e fognario a rimediare. Già nei giorni scorsi il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Gianfranco Mezza, aveva annunciato una diffida ad Abbanoa, dopo che le indagini geognostiche e le analisi di laboratorio sui campioni di terreno prelevati dal rilevato avevano rilevato non solo che il sottosuolo era impregnato di acque nere, ma anche che erano presenti coliformi diorigine fecale. Segno inequivocabile, per il Comune, che nella conduttura fognaria che corre sotto il viale ci sono evidentemente delle falle. «Non è certo la mancanza di scarichi in due caditoie stradali, come voleva far intendere il gestore idrico – aveva detto l’assessore Meazza – ad aver intriso d’acqua il terrapieno. È stata invece accertata un’altissima concentrazione di batteri fecali in corrispondenza della rete fognaria e la società ora dovrà risolvere il problema».Già il 5 novembre il Comune aveva diffidato Abbanoa, è scritto nell’ordinanza firmata dal sindaco Campus. E nemmeno dopo aver trasmesso il 18 novembre alla società idrica la nota del Settore Infrastrutture della Mobilità e Traffico e il report dell’impresa che ha effettuato i carotaggi che reiterava la richiesta a «mettere in atto con estrema urgenza tutte le necessarie azioni finalizzate ad arrestare la saturazione del rilevato, nessun intervento è stato eseguito».Della situazione il Comune aveva anche informato la Prefettura di Sassari, la Polizia Municipale, il settore Infrastrutture per la Mobilità e l’Egas a valutare l’opportunità «in caso di ulteriore inerzia da parte di Abbanoa, di adottare eventuali provvedimenti contigibili ed urgenti a tutela della salute pubblica», considerata l’evoluzione del rischio igienico-sanitario». Ora con il provvedimento adottato dal sindaco, Abbanoa dovrà procedere a svolgere i lavori, a meno che non intenda fare ricorso. Ma la strada del contenzioso non sembrerebbe la più opportuna nel momento in cui viale Trento sprofonda, la strada è stata chiusa al traffico con disagi per i residenti, e il Comune ha comunque previsto un intervento di consolidamento del terrapieno.

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