Immaginando Gramsci premia l’Azuni

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Otto studenti del liceo classico i vincitori dell’ottava edizione del concorso
SASSARI. L’amore intenso di Antonio Gramsci per la sua Sardegna. Un sentimento che ancora oggi traspare dai libri di storia e coinvolge i giovani. Sei allieve e due allievi del Liceo classico Azuni, iscritti al quarto anno di corso, si sono aggiudicati il primo premio nella sezione riservata alle scuole superiori dell’ottava edizione del concorso “Immaginando Gramsci” per l’anno scolastico 2019-2020, rivolto a tutte le scuole della Sardegna. Enrico Corrias, Francesca Crobu, Claudia Mangano, Isabella Masia, Giorgia Obino, Miriam Serra, Cecilia Tanda e Gabriele Vargiu, che hanno partecipato al concorso quando frequentavano la 3 C guidati dalla loro insegnante di italiano Claudia Zichi, hanno ottenuto buoni per 800 euro da spendere per l’acquisto di libri e materiale didattico.Il concorso è stato promosso dall’Associazione “Casa Natale Gramsci” di Ales, dall’Istituto Gramsci della Sardegna e dall’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, con il supporto del “GramsciLab” dell’Università di Cagliari, con l’obiettivo di introdurre la figura di Antonio Gramsci nell’attività didattica delle scuole e di fare interagire i suoi scritti con le conoscenze degli studenti e le loro aspettative per il futuro. Per la partecipazione al concorso sono stati richiesti elaborati scritti, grafici o prodotti multimediali ispirati alla biografia e all’opera di Gramsci, a cura di singoli studenti, gruppi o intere classi, con un titolo assegnato e un’introduzione al contenuto. Gli organizzatori del concorso, tra l’altro, raccoglieranno i migliori elaborati in una pubblicazione che sarà poi distribuita a tutte le scuole partecipanti. All’iniziativa dedicata al grande pensatore sardo, gli studenti dell’Azuni hanno partecipato con l’elaborato “Il Gobbo di Ghilarza”. Un titolo che vuole ricordare l’episodio in cui i compagni del corso universitario di filosofia teoretica dissero al docente della disciplina, il professor Pastore, di guardarsi da Gramsci perché non era che un gobbo e l’insegnante rispose loro che quel ragazzo sardo lo era, sì, gobbo, ma che gobbo! Il testo è suddiviso in quattro capitoli:il primo ruota intorno al rapporto di Antonio con il fratello Gennaro negli ultimi tempi della loro convivenza a Cagliari, mentre il secondo è incentrato sulla passione di Gramsci per gli studi linguistici e per la glottologia Il terzo capitolo, invece, esplora il rapporto con le tre sorelle Schucht, una delle quali divenne sua moglie. Il quarto capitolo presenta infine la figura di Gramsci intellettuale a tutto tondo e propone un suo incontro immaginario con lo scrittore russo Lev Tolstoj, spesso nominato nei quaderni e nelle lettere.

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