«Rifiuti, risposte immediate o sarà sciopero»

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SASSARI. Un tavolo da aprire al più presto, a carico di un’amministrazione comunale fino ad ore colpevolmente assente. E un deciso cambio di passo di Ambiente Italia. Prima di tutto nel ripristino di…
SASSARI. Un tavolo da aprire al più presto, a carico di un’amministrazione comunale fino ad ore colpevolmente assente. E un deciso cambio di passo di Ambiente Italia. Prima di tutto nel ripristino di corrette relazioni sindacali. E, a cascata, sul proposito di “spacchettare” i lavoratori (circa 210) tra aziende, sull’assegnazione delle mansioni, sulla gestione degli spogliatoi, particolarmente delicata durante l’emergenza Covid, e il mancato pagamento dell’indennità di lavaggio degli indumenti. «In caso contrario sarà sciopero». Così Paolo Dettori, segretario generale della Fp Cgil Sassari, che ieri mattina ha organizzato di fronte a Palazzo Ducale un sit-in a sostegno della vertenza dei lavoratori ambientali del Comune. Un’ora di protesta, nel rigoroso rispetto delle norme anti Covid, con i lavoratori che hanno mostrato cartelli con scritto “Non vede, non sente, non parla”, chiaro riferimento all’inazione di sindaco e giunta in una vertenza che vede il Comune come ente appaltante del più importante servizio in città: “Gretas”, il nuovo maxi appalto di sei anni e sei mesi (da 132 milioni) relativo alla raccolta rifiuti e alla gestione ambientale.

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