Porto Torres, il Comune lo obbliga a fare la veranda in plexiglas: il maestrale gliela spazza via

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La Sardegna è terra di maestrale. Tonino Rais, 47 anni, proprietario e gestore di un noto ristorante nei pressi del porto di Porto Torres, lo sa benissimo.

La veranda all’aperto del suo locale è sempre stata in legno. Sino all’anno scorso. Poi a qualche amministratore è venuta l’idea di cambiare materiale e regole.

Invano Rais aveva detto ai precedenti amministratori che la nuova copertura in plexiglas della veranda non sarebbe stata attrezzata per resistere ai venti forti. Ma le disposizioni valevano per tutti.

Rais, pur perplesso, si è dovuto adeguare, spendendo anche un discreto gruzzolo.

Il maestrale fortissimo di oggi si è preso subito la sua rivincita e la nuova copertura è stata divelta come un fuscello dalle raffiche impetuose.

Per Tonino Rais, in tempi magri di pandemia, altri soldi da spendere per aggiustare tutto: “Un regolamento comunale assurdo, che va cambiato – spiega il ristoratore – Per oltre 10 anni ho utilizzato una copertura robusta in legno, che ha resistito molto bene a tutte le intemperie. Me l’hanno fatta cambiare con una in plexiglas, certamente meno adatta e non idonea. Infatti alla prima vera maestralata, come avevo previsto, è stata spazzata via. Ora dovrò spendere alcune migliaia di euro per riparare il danno. Di sicuro – conclude – rifarò la copertura in legno. Voglio proprio vedere se qualcuno avrà il coraggio di farmi una multa”.

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