In soli tre mesi consegnate più di 700 bombole

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Non solo pane e generi di prima necessità. Quando arriva a casa il pacco con la pasta e la passata di pomodoro, ma il gas è terminato e ordinare una bombola per mettere l’acqua a bollire è complicato…Non solo pane e generi di prima necessità. Quando arriva a casa il pacco con la pasta e la passata di pomodoro, ma il gas è terminato e ordinare una bombola per mettere l’acqua a bollire è complicato perché non ci sono soldi, la provvidenza non può voltare lo sguardo dall’altra parte, ma deve pensare a quello. «Negli ultimi mesi è successo circa 700 volte – racconta Aldo Meloni fondatore della “Casa della Fraterna Solidarietà” – perché quando ci siamo resi conto che quella del gas era una delle esigenze principali delle persone che si rivolgevano a noi, abbiamo cercato di risolvere anche quel problema». Così la onlus di corso Margherita di Savoia ha contattato un fornitore e da un po’ di tempo a questa parte si è caricata sulle spalle anche il problema della bombola.«Per il gas – prosegue Meloni – ci chiamano anche persone che non abbiamo mai visto. Famiglie in difficoltà che magari si vergognano a presentarsi qui per ritirare il pacco con i viveri – spiega – ma che hanno ricevuto il nostro numero da altre associazioni e sanno che noi non ci tiriamo mai indietro quando qualcuno ci tende la mano. Da quando abbiamo iniziato quindici anni fa il nostro motto è sempre lo stesso: a nessuno viene chiesto chi sei, perché hai bisogno e quali sono le tue idee». (l.f.)

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