«Giusto che chi ha imbrattato paghi»

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Per Russu (Fit Cisl) la denuncia di chi ha vandalizzato il bus è un segnale positivo
SASSARI. «È un segnale positivo il fatto che i passeggeri responsabili dell’imbrattamento del bus Arst vengano perseguiti nelle sedi opportune». Il coordinatore Tpl Sardegna Fit Cisl Alessandro Russu commenta così la notizia della denuncia degli undici protagonisti del raid sul pullman dell’Arst di fine settembre. «Un atteggiamento sconsiderato da parte dei ragazzi che ha messo in serio pericolo tutti i passeggeri e il conducente – commenta Russu – proprio nel periodo di massima emergenza sanitaria legata al covid. Oltre alle condizioni di viaggio rese pericolose a causa della schiuma e degli oggetti lanciati dentro il mezzo». A incastrare i giovani studenti sono state le immagini. «Fortunatamente le telecamere presenti sul mezzo e prontamente attivate dal conducente – aggiunge Russu – consentono oggi di risalire agli autori dell’increscioso gesto. Simile a quello ai danni di un bus Atp avvenuto qualche giorno fa. In tre giorni sono stati vandalizzati vetri di autobus, specchietti, parabrezza, tergicristalli, sempre a causa di incivili annoiati, oltre alle vetrate delle nuove pensiline. Come sindacato dei trasporti – prosegue il coordinatore della Fit Cisl – abbiamo sempre condiviso l’idea della sensibilizzazione dei fruitori dei mezzi di trasporto. Attraverso il patrocinio dei ministeri dei Trasporti e dell’Istruzione, dei dirigenti scolastici, dei docenti e degli studenti, assieme alle società di trasporto pubblico – conclude Russu – abbiamo messo in campo iniziative sulla cultura del rispetto del bene comune. Il nostro auspicio è che simili gesti non si ripetano e che i giovani comprendano il significato del rispetto del bene pubblico».

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