«Covid, il sindaco deve ascoltare tutti»

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Ploaghe, opposizione all’attacco: «Sotgiu preferisce “non fare” da solo»
PLOAGHE. Il gruppo consiliare “Insieme per Ploaghe” esprime in una nota tutta la preoccupazione per come il sindaco Carlo Sotgiu sta gestendo la grave emergenza Covid. «La massima autorità sanitaria locale non può pensare che basti attivare una mail per fronteggiare e limitare gli effetti della pandemia nella nostra comunità – si legge nel comunicato – né si può accettare che le comunicazioni sulle azioni da adottare siano scarne e arrivino da un profilo personale di Facebook. Siamo sconcertati dalla pressoché totale assenza di interventi operativi».Il gruppo di minoranza aveva presentato due proposte: «Alla prima, che prevedeva l’acquisto di 1000 tamponi, il sindaco ha risposto di averli già ordinati ma nessuno sa e ha saputo quando, in che modo e a chi saranno effettuati». La seconda si preoccupava invece dei problemi quotidiani delle persone risultate positive e dei loro familiari. «Abbiamo chiesto di fare un bando per individuare case o stanze sfitte che il comune potrebbe prendere in affitto e destinare a chi è risultato positivo e deve distanziarsi dai familiari. Ma anche in questo caso silenzio totale. Ci saremmo aspettati la costituzione di un coordinamento composto dai medici di base del paese, da operatori dei servizi sociali e dai rappresentanti delle associazioni di volontariato. Niente di tutto questo. L’unica azione di cui abbiamo notizia certa è, appunto, l’attivazione di una mail. Rispetto ad altri comuni qui a Ploaghe siamo all’inerzia più completa, neanche una parola su che tipo di assistenza dare alle famiglie con casi di positività. La gente continua a domandarsi che cosa si stia facendo e per tutta risposta si viene a sapere, sempre chi si prende la briga di andare a controllare il profilo personale del sindaco, che nei prossimi giorni saranno annunciati generici e non specificati interventi. Vorremmo fosse chiaro che qualsiasi intervento sarebbe già dovuto essere operativo da giorni e che abbiamo offerto al sindaco la nostra più totale collaborazione ma come al solito sembra che preferisca fare, o non fare, da solo. Crediamo che sia il momento di considerare questa emergenza la priorità assoluta». Mauro Tedde

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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