As.Tro scrive al Governo: “Ora si tuteli il settore del gioco pubblico”

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Atteso per un po’, il nuovo DPCM è arrivato come un fulmine a ciel sereno a dettare norma di comportamento in materia di contenimento per il contagio da Covid-19, la cui seconda ondata ha piegato, nel giro di poche settimane, l’intera Europa. Chi rischia di perdere più di tutti è il mondo del gioco d’azzardo nel suo complesso, dal momento che le nuove misure introdotte hanno portato ad una nuova serrata di tre settimane, al momento.

Si è mossa intanto l’Associazione As.Tro, scrivendo non solo al Governo ma anche all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per chiedere misure straordinarie di intervento a favore del settore, su tutte lo spostamento dei termini di pagamento del PREU. Ma al momento il Decreto Ristori pare aver ignorato le richieste delle associazioni, escludendo il gioco dalle fasce da tutelare.

Il tutto per tutto affinché il mondo del gioco riceva le tutele necessarie: maggior attenzione a quelle aree che hanno già da subito adottato misure restrittive, ma occhio anche a quelle zone critiche che riportano problemi da marzo, su tutti la regione Lombardia.

Stando all’Associazione As.Tro tutte le realtà imprenditoriali stanno al momento vivendo un periodo storico di autentica crisi economico-finanziaria. Un anno difficile, questo 2020, che richiede dunque misure straordinarie. In una lettera alle Istituzioni, As.Tro non ha usato mezze misure. Stando all’Associazione infatti la seconda ondata rischia di piegare in due il settore giochi, a fatica ripresosi dalla esplosione primaverile del virus. Una situazione critica sostengono dai vertici dell’Associazione, da dove peraltro traspare sicurezza sul fatto che le Istituzioni italiane siano a conoscenza dei fatti.

Infine un focus sulla Lombardia, vera nota dolente da marzo ad oggi, di gran lunga la realtà territoriale più difficile da gestire nel periodo pandemico. Anche sul fronte dei giochi, dal momento che questa seconda ondata tra Milano e dintorni potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più grande rispetto a marzo, dove pure i danni furono ingenti ed imprevisti, soprattutto. La richiesta più urgente del momento, per il contesto sia lombardo sia nazionale, è quella del rinvio dei termini di pagamento del Prelievo Erariale Unico, spesa altrimenti insostenibile in un periodo del genere. Da evitare il dissanguamento, in questo caso, senza mezze misure.

A questo proposito As.Tro si è detta pronta a ricevere presto feedback e riscontri positivi sulle poche ma giuste richieste avanzate, per tutelare il settore legale del gioco e, soprattutto, cercare di salvare l’economia di una filiera che rischia di crollare come un castello di sabbia.

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