Un pranzo in aiuto del tuo agriturismo

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Iniziativa della Cia: «Sostenete le aziende del territorio, a prova di Dpcm»
SASSARI. La scelta di un pranzo o un soggiorno in agriturismo sarebbe un piacevole diversivo in un momento normale, ma con l’emergenza pandemica in corso assume una doppia valenza: quella di lasciare fuori le preoccupazioni per qualche ora, dando nello stesso tempo un aiuto alle aziende di un settore particolarmente colpito. È l’iniziativa nazionale #sostieniltuoagriturismo di Turismo verde, l’associazione di settore di Cia-Agricoltori Italiani, rilanciata da Cia Sardegna. «Una promozione – spiega il presidente Cia Nord Sardegna Michele Orecchioni – pensata in primis per aiutare le aziende e gli agriturismi che offrono piatti tipici del territorio, e per promuovere la conduzione di uno stile di vita sano con una dieta varia, bilanciata e mediterranea. L’appello a prenotare la prossima vacanza all’insegna delle tradizioni di famiglia, genuine e sane, che in questo momento di emergenza sanitaria possono solo che fare bene, vale anche per il futuro prossimo. Il valore dell’esperienza all’aria aperta, l’economia delle relazioni umane, in connessione con l’identità paesaggistica, culturale ed enogastronomica di ogni luogo, favorisce percorsi di sviluppo locale e opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani». Il presidente nazionale di Turismo Verde Cia, Giulio Sparascio, spiega che è importante «non far spegnere quella luce che gli stessi agriturismi hanno acceso in tanti borghi italiani, creando negli anni un turismo sostenibile e lento costruito sull’esperienza e sull’economia delle relazioni umane, in connessione con paesaggio, cultura ed enogastronomia, favorendo percorsi di sviluppo locale e opportunità di lavoro soprattutto per i giovani».È un modo concreto per supportare un comparto che a livello nazionale – calcola Cia – conta 100 mila addetti e che ha già perso nel 2020, a causa del coronavirus, più di 600 milioni di fatturato su oltre 1 miliardo di euro annuo in media e oltre 295 milioni di presenze. In Sardegna sono 550 le strutture agrituristiche, per le quali la Regione ha messo a disposizione 4 milioni di euro di aiuti (da 3000 a 7000 euro per ciascuno a seconda dei servizi offerti) in un bando che può solo stemperare gli effetti nefasti della pandemia. Lo stop imposto alle cerimonie e alle attività di fattoria didattica saltate con la chiusura delle scuole nel periodo primaverile hanno lasciato il segno, anche se ad agosto i numeri sono stati buoni. Proprio grazie alle caratteristiche di un tipo di ricettività decisamente a prova di Dpcm. ( a.palm.)

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