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«Cari ragazzi, ora siate responsabili»

Lettera aperta del sindaco Nanni Campus agli studenti e alle loro famiglie
SASSARI. «Il gran giorno è arrivato. Le porte si riaprono, i banchi forse saranno diversi, ma i compagni e le compagne saranno le stesse che avete lasciato velocemente a marzo, quando ancora nessuno aveva capito realmente a cosa stessimo andando incontro, o meglio: in che situazione fossimo già». Comincia così la lettera aperta che il sindaco Nanni Campus ha scritto ieri e indirizzata alle studentesse, agli studenti e alle loro famiglie, con gli auguri per il ritorno a scuola e l’invito a essere tutte e tutti parte di una comunità che insieme potrà sconfiggere il coronavirus.«La scuola è di nuovo vostra. Con le emozioni, le esperienze, i ricordi che vi porterete per tutta la vita. Soltanto voi sapete cosa state provando. Soltanto voi sapete con che sensazioni avete affrontato tutto questo, compreso il ritorno tra le mura scolastiche – prosegue il sindaco –. Durante il lock-down siete stati quelli a cui sono stati chiesti i maggiori sacrifici. Siete stati privati del diritto di giocare, uscire, socializzare, divertirvi. Abbiamo fatto ogni cosa fosse in nostro potere per restituirvi il diritto a vivere la vostra età, con i vostri coetanei. Darvi il diritto a un confronto umano che soltanto la scuola in presenza può dare. Darvi il diritto a una crescita, non soltanto culturale ed educativa, ma anche emotiva e sentimentale. Ora tocca a voi. Molto è nelle vostre mani. Ho la ferma convinzione che grazie a voi si possano definire le sorti della comunità. Da tempo tramite voi le buone abitudini e i corretti comportamenti entrano nelle famiglie. Lo abbiamo visto con la raccolta differenziata, con l’educazione stradale. È per questo che oggi chiedo il vostro aiuto: perché i comportamenti che ci possono salvare da questa pandemia entrino nelle case e divengano normalità. Insegnate alle vostre famiglie l’importanza di usare la mascherina, e di farlo correttamente. Insegnate l’importanza di lavare spesso le mani. Insegnate che l’affetto, in questo momento, si dimostra più coprendo naso e bocca che abbracciando. Insegnate che è fondamentale rispettare la distanza di almeno un metro tra persone».«Ve l’ho promesso e confermo il mio impegno: torneremo alla nostra quotidianità – conclude il sindaco –. Ma per farlo c’è bisogno dell’aiuto e dell’impegno di tutte e tutti. Rispettando gli altri rispetteremo noi stessi. Io confido nelle nuove generazioni. Io confido in voi. Buon rientro a scuola, che sia l’inizio di un ritorno alla normalità e alla vita».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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Written by ViviSassari

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