Test covid agli insegnanti “assalto” ieri a Rizzeddu

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Centinaia di persone in coda all’ingresso per sottoporsi all’esame sierologico Impossibile completare le operazioni: predisposto un calendario alternativo
SASSARI. La comunicazione dell’Ats ha indubbiamente sortito l’effetto voluto, quello di sollecitare gli insegnanti e il personale scolastico a sottoporsi al test sierologico anticovid prima dell’inizio dell’anno scolastico. Test, a dire il vero, che per molte persone stava diventando un problema (burocratico e non solo) perché venivano rimbalzate da un indirizzo all’altro.Martedì pomeriggio l’Ats ha sbloccato la situazione, comunicando ai docenti e al personale scolastico che, qualora non avessero già provveduto attraverso il proprio medico di base, avrebbero potuto fare il test sierologico nei locali dell’ex ospedale psichiatrico di Rizzeddu a partire da ieri pomeriggio. Non c’era bisogno di alcun passaggio burocratico precedente, bisognava soltantoo presentarsi muniti di un documento di identità e tessera sanitaria, dichiarando poi la qualifica e l’istituto scolastico di appartenenza. Una sorta di chiamata alle armi che ha riscosso un successo forse inaspettato: alle 14, orario di apertura dei cancelli (i test sono andati avanti fino alle 18) davanti al complesso sanitario si sono ritrovate centinaia e centinaia di persone. Una situazione che sul momento ha creto non pochi problemi: a parte il pericolo di assembramento, il personale si è reso conto che effettuare i test sarebbe stato impossibile ed è stato così stabilito un calendario, annullando la precedente comunicazione. Alle 15 nel cortile c’erano “solo” 300 persone e la situazione si è normalizzata, anche perché i test si sono svolti senza ulteriori rallentamenti.

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