Tumori, il day hospital trova casa

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Consegnati i lavori per rimettere a nuovo gli spazi al primo sottopiano del Santissima Annunziata di Giovanni Bua

07 Settembre 2020

SASSARI. Il day hospital oncologico, il servizio Aou che registra 400 prime diagnosi ogni anno alle quali si aggiungono circa 2.500 accessi ambulatoriali, tra visite di controllo, chemioterapie giornaliere endovena e terapie ormonali, sta per trovare la sua definitiva casa.Venerdì mattina sono stati consegnati i lavori di risanamento conservativo, riqualificazione e adeguamento edile e degli impianti dei locali destinati a ospitare il nuovo Dh, al primo sottopiano del Santissima Annunziata. Con il commissario dell’azienda ospedaliero universitaria Antonio Spano e il direttore dell’Ufficio tecnico Roberto Manca che hanno incontrato, nella sala riunioni della direzione generale, i titolari della Gema impianti Sas di Gennaro e Antonio Izzo, l’impresa di Marano di Napoli che si è aggiudicata i lavori.Per le opere è prevista una spesa complessiva di 500mila euro. Si tratta di un finanziamento regionale finalizzato che consentirà di realizzare sei ambulatori medici, una sala Pis, cioè un punto di informazione e supporto, quindi un ambulatorio psicologico. A questi locali si aggiungono quattro sale terapie, dove saranno suddivise 14 poltrone per chemioterapie e 6 letti, quindi una sala d’attesa, un archivio e spazi di supporto.«I lavori – afferma la direzione strategica dell’Aou – sono molto attesi dai pazienti e dai nostri operatori. Una volta concluse le opere, sarà possibile offrire una migliore accoglienza a quanti, ogni giorno, si recano al nostro ospedale per le cure oncologiche».Il prossimo passo quindi sarà l’apertura del cantiere al primo sottopiano dell’ospedale di via De Nicola. Secondo il cronoprogramma stilato dall’Ufficio tecnico, i lavori dovranno avere la durata di 110 giorni. Le opere, oltre alla radicale ristrutturazione dei locali, prevedono anche il rifacimento della pavimentazione e degli impianti.I lavori partono anche grazie allo spostamento, lo scorso febbraio, dell’unità operativa Malattie della coagulazione che dal primo sottopiano del Civile è stata trasferita al secondo piano del Palazzo Rosa. Ultima parte del complesso puzzle che porterà all’atteso risultato finale. Per poter iniziare i lavori infatti, il servizio oncologico era stato trasferito al terzo piano della palazzina di Malattie Infettive, dove era stato unito con l’altro day hospital dell’azienda, quello ospitato nella palazzina di clinica medica, permettendo così di unire l’intera attività diurna oncologica e tutto il personale medico e infermieristico delle due strutture di Dh. Con la riorganizzazione delle Malattie Infettive poi è stato trasferito al quarto piano del Santissima Annunziata, dove rimarrà operativo fino alla conclusione dei lavori.L’unità operativa complessa di Oncologia medica dell’Aou, diretta da Antonio Pazzola, prende in carico ogni anno circa 1200 nuovi pazienti malati di tumore. Oltre al Day Hospital, che come detto registra circa 400 prime diagnosi ogni anno alle quali si aggiungono circa 2.500 accessi ambulatoriali, tra visite di controllo, chemioterapie giornaliere endovena e terapie ormonali, comprende un reparto per le degenze ordinarie (ricoveri ordinari diurni e notturni h24), con 18 posti letto. Sono circa 1300 i ricoveri annui. Allo stesso piano è presente una sala per le terapie brevi che registra circa 350 prime diagnosi ogni anno e circa 2.250 accessi ambulatoriali tra visite e terapie per tossicità da chemioterapia, visite di follow-up, chemioterapie brevi, biopsie.

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