“Pipistrello” evade e torna in carcere

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Revocati gli arresti domiciliari al 31enne sassarese sorpreso a Reggio Calabria
SASSARI. Alcuni giorni fa era stato sorpreso dagli agenti del posto di polizia di frontiera aerea all’interno dell’aeroporto di Reggio Calabria in compagnia di alcun pregiudicati sassaresi in procinto per imbarcarsi su un volo diretto verso la Lombardia.Ma Luca Cristiano Desortes, 31 anni sassarese, conosciuto con il nomignolo di “Pipistrello” non avrebbe dovuto allontanarsi dalla sua abitazione dove stava attendendo la conclusione di alcune vicende giudiziarie a suo carico. Per questo ultimo episodio è stata inoltrata alla Procura della Repubblica una nuova informativa per evasione.Gli agenti della divisione Anticrimine insieme agli uomini della sezione Volanti della Questura di Sassari, due giorni fa hanno dato esecuzione all’ordinanza di sostituzione della misura degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere, disposta dai giudici della Corte D’Appello su richiesta del Procuratore Generale della Repubblica di Sassari.Il giovane, noto alle forze dell’ordine, con numerosissimi precedenti penali e di polizia, negli ultimi mesi è stato protagonista di diverse vicende giudiziarie, a seguito delle quali è stato tratto in arresto più volte come responsabile di alcuni furti aggravati ai danni di esercizi commerciali in città.Era stato inizialmente ammesso al regime degli arresti domiciliari e, in seguito, all’obbligo di dimora nel comune di Sassari, violando svariate volte le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Sei anni fa dopo avere dopo aver rotto il vetro di una finestra, Desortes insieme a due complici era entrato in un’abitazione e si eran impossessato di un televisore Ldc, 2 orologi, della chiave di un’auto e numerosi oggetti d’oro. Dopo la denuncia presentata dal derubato, le indagini erano state indirizzate in una direzione specifica, grazie anche al contributo fornito dagli specialisti della Scientifica che – durante il sopralluogo- erano riusciti a isolare delle impronte, e una di queste era risultata proprio di “Pipistrello”.

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