Il sogno è dire addio alla litoranea

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Ultimi ostacoli per il maxi progetto di riqualificazione da 18 milioni di euro
SASSARI. Numero chiuso e ticket sono solo “passaggi” (seppur fondamentali) che devono portare alla vera unica scommessa in grado di salvare la Pelosa: il mega progetto da 18 milioni che va, lentamente, ma inesorabilmente avanti. Un progetto ambizioso, costoso e, per molti versi, storico. Tanto da avere attirato l’attenzione dei media di mezzo mondo che lo hanno definito uno dei più importanti interventi di recupero ambientale mai realizzati. Un sogno ancora in parte da finanziare, che vale complessivamente 18 milioni e prevede lo smantellamento della strada asfaltata nel tratto tra il Gabbiano e la Pelosetta. Con la striscia di bitume che sarà sostituita da passerelle in legno sopraelevato su pali. Che si aggiungeranno a quelle già esistenti che, da dieci anni, sono l’unico bastione contro l’erosione delle dune. Il lungomare, largo in media 4,5 metri, strasborderà in alcune terrazze panoramiche. Sotto scorreranno i sottoservizi e sopra ci sarà una nuova rete di illuminazione radente. E poi piste ciclabili, marciapiedi e, all’altezza della Pelosetta, una nuova piazza pedonale. Dalla passeggiata spariranno tutti gli accessi alle ville, con alcune delle aree private a ridosso del lungomare che saranno espropriate. Ma il vero cuore è quello che scorrerà sotto la passerella. Che darà nuova linfa alla delicatissima dinamica spiaggia-duna, oggi stravolta dalla litoranea. Il tutto diviso in 5 lotti. Con i primi due, che prevedono lo smantellamento della strada, già finanziati con 5,5 milioni di soldi europei. Per gli altri 12,5 è caccia ai fondi.

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