Covid, l’odissea di una donna del Sassarese: niente tampone al rientro dalla Croazia, isolata in casa

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Sbarcata all’aeroporto di Alghero si è affrettata a telefonare per autodenunciarsi ed essere sottoposta subito al test. InutilmenteSilvia Sanna

02 Settembre 2020

SASSARI. Da sabato notte non può ricevere visite e a parte i genitori che le hanno lasciato la spesa vicino al cancello, l’unica anima viva che scorge dalla finestra è il vigile urbano. L’uomo in divisa le ricorda puntualmente che non può muovere un passo fuori casa e le chiede se ha bisogno di qualcosa. E lei, come un disco rotto, ripete: «Ho bisogno di fare il tampone, solo quello mi serve». Perché Manuela, 45 anni, anche se sta bene, anzi benissimo, è in quarantena forzata da quando è rientrata dalla Croazia, Paese ad alto rischio per la diffusione del Covid, e si è autodenunciata con una chiamata all’Unità di crisi del Nord Sardegna, nella certezza che le avrebbero fatto il tampone. Ma non è successo.Il servizio completo sul giornale in edicola e nella versione digitale

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