Da anni a caccia di boss Sanfilippo nuovo questore

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Palermitano, 59 anni, nel 1996 con i suoi uomini catturò Giovanni Brusca «Felice di essere qui, la mia esperienza e il mio lavoro al servizio della città»di Gianni Bazzoni

03 Settembre 2020

SASSARI. «Sono felice di essere arrivato a Sassari. Nel corso della mia vita professionale ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto fare una esperienza in Sardegna, terra bellissima che conosco bene ma solo da turista. E ringrazio il capo della polizia per avermi dato questa opportunità».Queste le prime parole di Claudio Sanfilippo, 59 anni, palermitano, nuovo questore di Sassari che si è insediato ieri mattina. Non uno qualunque. E in fondo anche lui ne è consapevole, perchè ogni volta che si sposta in giro per l’Italia si porta dietro quel titolo di “cacciatore di latitanti”, o meglio di “acchiappamafiosi”. A scorrere le sue note caratteristiche si capisce anche perché: basta fermarsi solo a quel 10 giugno del 1996 quando alla guida della sezione Catturandi della squadra mobile di Palermo chiude la straordinaria operazione che porta alla cattura del boss latitante Giovanni Brusca e di suo fratello Emanuele. Una azione che gli vale in un solo colpo la promozione a vice questore aggiunto “per meriti straordinari”.Tra i suoi successi anche l’arresto di Pietro Aglieri, di Salvatore Grigoli, (l’assassino di don Pino Puglisi) e Benedetto Graviano. Una lunga lista nella quale spiccano i nomi anche di Pietro Vernengo, Francesco Tagliavia, Gaspare Spatuzza, Giuseppe La Mattina, Natale Gambino, Carlo Greco, Francesco Omnorato (accusato dellomicidio dell’onorevole Salvo Lima) e di Cristofaro Cannella, detto “Fifetto” (condannato a 30 anni per la strage dei Gergofili. Tutta roba di fascia alta, personaggi inseriti nella classifica dei primi 30 latitanti da ricercare.«Vengo per lavorare ogni giorno – ha detto il questore – e conosco i problemi principali della città e della provincia di Sassari. Non dico se sarà più facile o difficile, tutte le realtà hanno sempre qualcosa di complicato. Sono uno a cui le sfide nuove sono sempre piaciute e le ho affrontate con grande determinazione».Nei prossimi giorni Claudio Sanfilippo incontrerà i suoi collaboratori, anche quelli dei commissariati più lontani in quella che rimane la provincia più grande d’Italia fra quelle sotto la giurisdizione della questura. «Personale di ottimo livello, dirò loro che io mi rapporto sempre come se fosse il primo giorno di scuola. Perchè il nostro lavoro difficilmente è programmabile, siamo noi che a volte dobbiamo inseguire le emergenze». Infine il messaggio alla città: «Da Sassari mi aspetto la collaborazione della società civile e delle istituzioni, perchè non tutti i problemi riguardano l’ordine pubblico. Metto la mia esperienza al servizio della città».©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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