Si torna in campo tra degrado e erbacce

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L’attività sportiva sta per ricominciare ma gli impianti sono in condizioni disastrose, popolati da topi e circondati da rifiutidi Gavino Masia

31 Agosto 2020

PORTO TORRES. In questi giorni è ripresa l’attività agonistica di alcune società sportive e a breve ricominceranno a sudare anche gli atleti del settore giovanile e delle scuole calcio. Il problema è che le strutture della cittadella sportiva di viale delle Vigne – stadio comunale e campi in terra battuta – versano in condizioni indecorose a causa delle erbacce alte e dell’incuria degli spazi esterni. Sotto le tribune dello stadio è un percorso ad ostacoli tra aghi di pino e rifiuti, dove scorrazzano anche i ratti. Da anni i dirigenti dell’Atletica Leggera Porto Torres hanno richiesto di riportare decoro in quell’area dello stadio, mettendo a posto tutti quegli ingressi che potrebbero fungere da ricovero per gli attrezzi. Il nuovo materasso del salto con l’asta non è stato ancora piazzato perché il Comune si è dimenticato di acquistare il telo per la sua copertura. Mentre le due panchine dello stadio – destinate ai giocatori di riserva e agli allenatori – versano in condizioni pietose da qualche anno nonostante i dirigenti del calcio abbiano provato a metterci una pezza. La novità per il telo di copertura e per le panchine l’ha data comunque venerdì mattina il dirigente comunale Franco Satta, assicurando che tra le cifre dell’avanzo di amministrazione ci sono i fondi per le attrezzature sportive. Questo però significa che trascorrerà un altro po’ di tempo per averle a disposizione, perché il provvedimento deve essere ancora approvato dal consiglio comunale e poi saranno gli uffici a provvedere all’acquisto attraverso il canale di vendita riservato alle pubbliche amministrazioni.Nel frattempo la società Atletica Leggera, associazione con 200 iscritti, non ha ancora ricevuto la riomologazione della pista per poter organizzare le gare regionali e nazionali a Porto Torres. «Da qualche mese partecipiamo a tutte le riunioni organizzate dalla Fidal provinciale e regionale – dicono i dirigenti turritani – e questo significa un esborso economico notevole per una società che porta avanti questa attività da 36 anni: abbiamo perso, e non per colpa nostra, l’opportunità di organizzare diverse manifestazioni, con una presenza massiccia di atleti provenienti da tutte le regioni». È tuttora inagibile il campo numero 2 in terra battuta, a causa delle erbacce e della sporcizia che invadono tutto il perimetro del campo, mentre il campo numero 3 è stato ripulito grazie ai volontari della polisportiva Quartieri Riuniti.Altro discorso per l’utilizzo del PalaMura, riservato ai tornei regionali e nazionali di basket e volley, dove qualche società sta pensando alla figura del Covid-manager per il controllo degli accessi, sanificazione dei locali e pulizia generale. Anche in questo caso l’amministrazione comunale dovrebbe fare chiarezza sull’utilizzo di una struttura pubblica in tempi di coronavirus.

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