Un milione per i danni dell’incendio Inversol

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È l’avanzo di bilancio destinato dal Comune per il rogo nell’area industriale Da definire il costo dello smaltimento dei rifiuti ancora stoccati nei capannonidi Gavino Masia

30 Agosto 2020

PORTO TORRES. Oltre un milione di euro dell’avanzo libero di amministrazione andrà a coprire i debiti causati dal pauroso incendio che si è sviluppato il 27 luglio 2019 nell’area industriale di Porto Torres. Ovvero nel capannone che era in uso alla ditte É Ambiente Impianti e Inversol Italia. In tutte fasi successive al rogo, infatti, tutte le operazioni di bonifica dei liquidi, il trasporto delle sostanze inquinanti sulle autobotti e il loro stoccaggio nei serbatoi sono state effettuati attraverso le diverse ordinanze emanate dal sindaco Sean Wheeler. Operazioni che ieri mattina, durante i lavori della commissione Bilancio, sono state trasformate in numeri dal dirigente dei settori Finanze e Ambiente, Franco Satta, partendo. «Da 1 milione e 769mila bisogna togliere 877mila euro per le tre ditte che hanno messo a disposizione le autobotti per lo stoccaggio dei liquidi pericolosi e non – ha detto – e per l’azienda che ha eseguito il controllo dei mezzi nei giorni successivi all’incendio». A questa somma, però, bisogna aggiungerne un’altra di 200mila euro, dove è in corso una stima per avere l’esatto costo dello smaltimento dei rifiuti pericolosi e non. «Sono infatti ancora stoccati all’interno di 560 cisterne al Centro intermodale regionale – ha aggiunto Satta – e quindi vanno smaltiti in un luogo appropriato».Nelle settimane scorse il sindaco ha sottoscritto un’altra ordinanza per annunciare che le cisterne resteranno all’interno del centro intermodale sino al 31 dicembre 2020, grazie all’autorizzazione per l’occupazione dell’area da parte dell’assessorato regionale degli Enti locali. Un tempo che l’amministrazione comunale ha giudicato sufficiente, sempre su suggerimento del dirigente del settore Ambiente per l’espletamento di una gara ad evidenza pubblica per il servizio di ritiro e avvio a riciclo e smaltimento dei rifiuti. Un avanzo di bilancio che – come annunciato dalla Nuova – è stato utilizzato per la maggior parte ad estinguere i debiti relativi all’incendio di un anno fa nella zona industriale. Questo perchè la Provincia di Sassari non ha identificato, dopo i sopralluoghi effettuati per focalizzare gli aspetti ritenuti rilevanti, i responsabili delle contaminazioni che si sono verificate nei diversi comparti ambientali. E anche perché i legali delle aziende che hanno messo a disposizione autobotti e altro materiale, hanno battuto cassa al Comune per il pagamento del debito relativo alla bonifiche ambientali dell’incendio. «Per quanto riguarda l’emergenza incendio – ha concluso il presidente della commissione Bilancio, Carlo Marongiu -, un sindaco quando agisce in seno al Coc agiste per conto della protezione civile e non per conto del Comune. L’amministrazione sta facendo tutti i passi necessari affinché questi costi non rimangano in capo ai cittadini di Porto Torres». L’altra voce consistente dell’avanzo, sono i 330mila euro per la bonifica del campo rom.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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