Manifesti a lutto per l’Inter ma in tanti si indignano

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Sono stati affissi dopo la finale dell’Europa League: sospetti sullo Juventus Club A stamparli è stata una tipografia cittadina che si rifiuta di svelare i committentidi Barbara Mastino

29 Agosto 2020

OZIERI. Una goliardata che qualcuno non ha preso benissimo e anzi si è indignato: qualche giorno fa in città sono comparsi alcuni manifesti mortuari in “onore” dell’Inter sconfitta venerdì scorso dal Siviglia nella finale di Europa League. Affissi nei muri pubblici deputati alle affissioni mortuarie – da via Umberto a via Roma sotto la salita per il colle di Monserrato, da piazza Santa Lucia al muraglione dell’ospedale Segni – i manifesti sono stati visti da tantissime, persone fotografati e fatti girare sui social a mo’ di sfottò.E se va riconosciuto che alla fine più di un interista si è fatto una risata, molte persone si sono indignate non tanto per i contenuti quanto piuttosto per la posizione nella quale erano stati affissi. Ovvero accanto agli altri annunci mortuari e alle altre necrologie, e non – come altre volte è capitato – nelle pareti o nelle vetrine dei bar o magari sulla facciata della casa dell’avversario calcistico di turno. Un po’ come i manifesti politici, incollati sopra a quelli degli avversari, che magari venivano preventivamente strappati. Ma questa è un’altra storia. Come un’altra storia sono state, negli anni scorsi, le scritte dì sfottò fatte cin la vernice spray in alcuni punti molto visibili in città: Aiax ‘17 e Cardiff ‘19, chiaramente inneggianti alle sconfitte in Champions League della Juventus. Entrambi segnali di una rivalità sportiva atavica che non è ovviamente solo ozierese. Tra indignazione e risate, da venerdì sera a Ozieri non si parla d’altro, si rincorrono voci sui possibili autori e ci si chiedeva anche se l’affissione e la stampa siamo stati opera di una tipografia autorizzata o se siano invece stati realizzati in maniera casereccia. Complice anche qualche post su Facebook, alla fine il mistero è stato svelato: la realizzazione e la stampa, e in seconda battuta l’affissione, sono state fatte da una tipografia locale, che ha ricevuto l’incarico, ha rilasciato regolare ricevuta e che verserà quindi la dovuta imposta comunale sulle affissioni, come fa sapere il titolare. Niente di irregolare quindi e dalla tipografia fanno sapere che tutto si è svolto secondo le normali procedure. Ma il tarlo che rode tutti non è tanto sapere chi ha fatto materialmente e appeso i manifesti e chi li ha appesi, quando chi li abbia commissionati. E questo è un “segreto professionale” che il tipografo non rivela, anche se da fonti certe si sa che – grafica a parte – manifesti con testo assolutamente identico sono stati affissi in mezza Italia a seguito di un tam-tam tra tifosi della Juventus. Lo Juve Club di Ozieri, gruppo numerossissimo che ha in media più di cento iscritti ogni anno, nicchia e ufficialmente nega ogni coinvolgimento, e mentre le ipotesi si affastellano l’una sull’altra i tifosi delle altre squadre se la ridono.Tanti cittadini però non hanno gradito la goliardata, sostenendo che uno sfottò calcistico non debba andare a ledere la seria dignità dei manifesti mortuari veri e propri. Un controllo effettuato dagli addetti al servizio ha escluso che i manifesti di “cordoglio” per l’Inter siano stati appesi sopra altri veri manifesti non ancora scaduti. Alla fine rimarrà la memoria di una goliardata, anche perché per cose del genere non sono assolutamente previste ripercussioni legali e solo i risultati calcistici dei prossimi anni riveleranno se potranno esserci eventuali “vendette”.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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