Sassari, lo stadio passa l’esame degli ispettori della Figc

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Via libera per campo e spogliatoi, ammissione con deroga per l’impianto Il vicesindaco Meazza: «Ora i lavori per la messa a norma e una nuova gestione» di Giovanni Bua

09 Luglio 2020

SASSARI. Il Vanni Sanna potrà ospitare Torres e Latte Dolce per il prossimo campionato di serie D. Il malandato stadio cittadino ha passato, con minime prescrizioni, l’esame della Figc per campo di gioco e spogliatoi. Con la Federazione che, per quanto riguarda l’impianto, si accontenterà di una lettera di intenti del Comune, che promette di convocare prima dell’inizio del campionato (ad andar bene si parla di ottobre) la commissione di vigilanza, unica deputata a concedere l’agibilità. «La convocheremo ben prima – spiega visibilmente soddisfatto il vicesindaco Gianfranco Mezza al termine del sopralluogo –. Per sapere preliminarmente quali sono le prescrizioni necessarie per rendere agibile l’impianto. E quali gli interventi urgenti che l’amministrazione può mettere in campo. Per quelli più strutturali stiamo studiando una serie di soluzioni. Tra cui una manifestazione di interesse per la gestione dello stadio, che potrebbe impegnare il gestore a occuparsi della manutenzione straordinaria in cambio di un allungamento dei tempi di concessione. È uno schema che stiamo già testando in altre realtà cittadine, e che potrebbe trovare applicazione, con le dovute verifiche e cautele, anche per il Vanni Sanna».Parole che assomigliano molto a un’apertura al “progetto Torres”, protocollato nelle scorse settimane dal presidente rossoblù Salvatore Sechi per donare nuova vita all’Acquedotto. «Lo abbiamo ricevuto – sottolinea Meazza – e lo stiamo valutando con attenzione e interesse. L’importante è ora aver incassato il via libera della Figc per campo e spogliatoi. E la possibilità per le squadre di iscriversi, anche se in deroga».Ed effettivamente l’agibilità dell’impianto, almeno per ora, rischia di essere un falso problema. Il geometra Carlo Bizzarri, inviato dal dipartimento interregionale della Figc, ha infatti chiarito che, in attesa di un nuovo decreto ministeriale, la serie D giocherà a porte chiuse. E che regole e prescrizioni per un’eventuale apertura saranno tutte da vedere. Per ora l’ispettore si è accontentato, dopo una rapida verifica su campo e tribune e un più approfondito giro negli spogliatoi, di mettere nella cartella l’ultimo via libera della commissione comunale, datato 2016, con un certificato prevenzione incendi con una lunga lista di prescrizioni non rispettate. E segnalare al vicesindaco, presente all’incontro pomeridiano al Vanni Sanna insieme ai presidenti di Torres e Latte Dolce Salvatore Sechi e Roberto Fresu, e ai tecnici dell’assessorato, la strada da seguire. Lettera di intenti, appunto, nella quale si prende l’impegno a produrre nuove certificazioni, che le società potranno allegare nella domanda alla Federazione insieme al nulla osta per l’utilizzo di campo e spogliatoi, con il via libera ufficiale incassato ieri.Sullo sfondo restano però intatti tutti gli enormi problemi di una struttura in totale decadimento. Che continua a restare un lusso assoluto per la categoria (come rilevato dallo stesso ispettore Figc, evidentemente abituato a visitare ben altro genere di impianti), ma che potrebbe diventare, con non troppo onerosi lavori, un fiore all’occhiello per la città. La palla, dopo l’agognato esame passato alla fine senza troppi patemi, torna in campo. Ed è una partita che Sassari non si può permettere di perdere.

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