Alzheimer, la città chiede nuovi spazi

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Il presidente dell’associazione ha incontrato l’assessore  Tra le richieste la costituzione di una struttura sperimentale
SASSARI. Una commissione regionale per le patologie dementigene e Alzheimer che possa essere di supporto e consulenza all’istituzione regionale sanitaria e il potenziamento delle unità di valutazione in tutte le provincie sarde, anche con altro organico neurologico e psicologico.Sono alcune delle richieste che il presidente dell’associazione Alzheimer Sassari, Gianfranco Favini ha messo sul tavolo dell’assessore alla sanità regionale Mario Nieddu durante l’incontro avvenuto qualche giorno fa durante il quale si parlato del problema degli oltre ventimila malati di Alzheimer nell’isola e conseguentemente altrettante famiglie che affrontano in totale solitudine e disperazione la loro vita con la patologia. «La situazione dopo il Covid – spiega Gianfranco Favini – è ulteriormente peggiorata per le famiglie più povere a causa della mancanza di adeguate politiche sociali che permettano interventi rapidi per i nuclei più poveri ed evitare traumi psicologici. Da quattro mesi le unità di valutazione Alzheimer – aggiunge il presidente – non hanno operato con le visite presso gli ambulatori, di conseguenza non sono stati prescritti piani terapeutici ai malati».Sono inoltre aumentate le liste di attesa che porteranno a ottenere la prima visita fino ad otto-dieci mesi. Questo stress psicologico potrebbe causare danni ingenti a chi assiste i malati.Il presidente Favini ha proposto inoltre all’assessore Nieddu l’istituzione di centri diurni di riabilitazione globale nel territorio regionale, tali da alleviare il peso sulle famiglie con il malato.All’interno di queste proposte Gianfranco Favini ha inserito un progetto, consegnato all’assessore durante l’incontro in assessorato, per la costituzione di un centro sperimentale Alzheimer a Sassari o in provincia, che potrebbe ospitare, in tutela Covid, circa venti pazienti assistiti da un equipe dell’associazione Alzheimer di circa quindici professionisti qualificati. Questo progetto è stato accolto in modo positivo dal responsabile della sanità regionale. L’assessore Nieddu si è ripromesso in tempi non lunghi di valutare tutte le proposte fatte dal presidente Favini, che con la propria associazione interviene da circa venti anni in Sardegna con le proprie attività a sostegno dell’Alzheimer.

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