«Curate quel detenuto con problemi psichici»

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Appello del Garante Unida, visita a Bancali con il deputato Perantoni. Chiesto intervento del Dap
SASSARI. Stavolta è toccato a un parlamentare della Repubblica, l’avvocato Mario Perantoni del M5S, andare a valutare di persona quanto denunciato nei giorni scorsi dal Garante dei diritti delle persone private della libertà Antonello Unida: la vicenda di un detenuto ghanese di circa 50 anni con seri problemi psichici e ormai incompatibile con la struttura penitenziaria. L’uomo – arrivato circa un anno fa a Bancali proveniente da Rebibbia, ormai giunto quasi a fine pena (sconta una condanna per maltrattamenti e violenze in famiglia) – disturba in continuazione gli altri detenuti, imbratta i muri con gli escrementi e compie atti di autolesionismo. É già stato ricoverato più volte in Psichiatria ma – dopo i trattamenti – ha fatto ritorno nella sua cella nella struttura di Bancali.La procedura per chiedere il suo trasferimento in un centro adeguato – nello specifico il Rems di Capoterra, l’unico attivo in Sardegna – è stata formalizzata anche con il parere favorevole della direzione, ma i risultati non sono arrivati.«É fondamentale che il detenuto possa essere spostato in una struttura che gli garantisca i cure adeguate alla gravità della situazione – ha detto ieri Antonello Unida a conclusione della visita in carcere insieme al parlamentare Mario Perantoni – e il problema che si pone non riguarda solo oggi ma anche i prossimi mesi, quando il detenuto tornerà in libertà in una condizione che come minimo può essere definita preoccupante».Il deputato Mario Perantoni ha preso atto della gravità delle condizioni del detenuto e della impossibilità di essere gestito nel carcere di Bancali, e ha manifestato l’impegno per un intervento immediato nei confronti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e del Provveditorato regionale affinchè la procedura per il trasferimento del detenuto vada a buon fine. L’occasione per l’incontro con il parlamentare è tornata utile anche per valutare alcune criticità che riguardano la struttura di Bancali: il Garante per la tutela dei diritti delle persone private della libertà ha posto l’accento in particolare sulla grave carenza delle figure degli educatori: al momento solo due quelli in servizio a fronte di una attività rivolta a circa 450 detenuti. «Non è accettabile – ha detto Unida – spero che le richieste vengano accolte». (g.b.)

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