Le spiagge del lungomare ritorneranno al Comune

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L’Autorità portuale ha risposto positivamente alla richiesta dell’amministrazione Il vicesindaco Zirulia: «Siamo soddisfatti anche se i tempi non saranno brevi» di Gavino Masia

01 Luglio 2020

PORTO TORRES. L’Autorità di sistema portuale ha risposto alla richiesta inoltrata dall’amministrazione di entrare nella piena disponibilità di un lungo tratto del demanio marittimo del lungomare – le aree comprese dalla spiaggia della Renaredda fino a punta Balai – e l’AdSP con una nota di qualche giorno fa ha risposto positivamente indicando due opzioni sul percorso amministrativo da seguire.La prima opzione prevede la “sclassificazione” ed è molto lunga e complessa, considerato che è necessario il nullaosta del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dell’Agenzia del demanio. La seconda possibilità, che comunque non esclude la prima, è quella della consegna: già utilizzata nel Comune di Olbia per la riqualificazione di un tratto di lungomare. L’area viene infatti consegnata al Comune, ma la titolarità del demanio rimane sempre dell’Autorità di sistema portuale. L’argomento è stato illustrato ieri mattina durante il consiglio comunale, svolto nella sala conferenze “Filippo Canu, durante l’esposizione dell’interpellanza da parte del consigliere Davide Tellini. «Finalmente a distanza di due anni l’amministrazione comunale si è decisa di chiedere ufficialmente il trasferimento della parte demaniale più suggestiva di Porto Torres – ha detto l’esponente sardista – e il presidente dell’Autorità è stato rapido nel rispondere favorevolmente all’istanza: questo significa, inoltre che una volta terminato l’iter di trasferimento tutta l’area potrebbe essere oggetto di ulteriore valorizzazione all’interno del Piano di utilizzo del litorale».Quel tratto di costa durante la bella stagione attrae la gente non solo per la presenza dei quattro arenili (Renaredda, Scogliolungo e Acque Dolci) che sono meta giornaliera di centinaia di cittadini e vacanzieri. La possibilità di poter gestire come ente locale gran parte del Lungomare, significa però affrontare in prima persona anche le criticità strutturali che persistono da diversi anni sulla costa che si affaccia alla cinta urbana. Dal problema dello sversamento dei liquami sull’impianto sottodimensionato dello scoglio lungo, quando piove a dirotto, all’erosione costiera che continua ad aggredire le rocce a picco sul mare e la protezione delle spiagge delle Acque Dolci.«Nei prossimi giorni porteremo all’interno della commissione Urbanistica la risposta dell’Authority – ha assicurato il vicesindaco Marcello Zirulia – per valutare l’opportunità di prendere in consegna una parte consistente del Lungomare frequentato da cittadini e turisti. Siamo molto soddisfatti della risposta positiva alla nostra richiesta di riperimetrazione delle aree portuali – ha aggiunto –, pur consapevoli che si tratta di un iter complesso e con tempi che non si preannunciano certo brevi».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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