«La ripartenza è lenta, la strada è quella giusta»

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Sassari. L’emergenza da una parte e l’inchiesta della magistratura in piena evoluzione. «Abbiamo garantito massima collaborazione alla Procura fin da subito – racconta Giovanni Maria Soro – non c’era…Sassari. L’emergenza da una parte e l’inchiesta della magistratura in piena evoluzione. «Abbiamo garantito massima collaborazione alla Procura fin da subito – racconta Giovanni Maria Soro – non c’era niente da nascondere. Lo Spresal è venuto spesso a verificare e valutare. Molti rilievi sono riferiti al fatto che le strutture sono datate – fine anni ’50 e primi anni ’60 – per cui certi deficit non si scoprono oggi. In quel momento noi dovevamo però pensare all’emergenza a tutelare vite umane. Ci sono fior di professionalità dentro l’Aou e questo è stato fatto. Poi abbiamo gradualmente ripreso la strada, stiamo ripartendo con le visite e gli ambulatori. Una cosa lenta, come era inevitabile. Ma la direzione è quella giusta».Giovanni Maria Soro ha fatto riferimento anche ai capi dipartimento (10), con i quali ritiene di avere avuto «un rapporto corretto: il loro apporto è fondamentale, hanno dato un grandissimo contributo».Un passaggio – quello sassarese – che Soro dice di portare con sè come contributo di esperienza: «Non ho avuto conflitti particolari con nessuno, a meno che io non mi sia distratto, non mi risulta. Forse è vero che qualche collegio di direzione è durato più a lungo ma non ho mai ricevuto lamentazioni o proteste. Spero un domani di poter tornare a Sassari e in Sardegna. Perchè non è stata una delusione ma una gran bella cosa». (g.b.)

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