Coca nascosta in un campo in manette due fratelli

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Giuseppe e Alessandro Fois, sassaresi di 51 e 49 anni, avevano anche 10mila euro Oltre un etto di droga trovata in muretto a secco. In casa il denaro e dosi di eroinadi Luca Fiori

05 Giugno 2020

SASSARI. I carabinieri li stavano tenendo d’occhio da un pezzo, avendo notato che nell’ultimo periodo avevano iniziato a frequentare – seppur con tutta una serie di precauzioni – consumatori di sostanze stupefacenti in cerca di nuovi canali di approvvigionamento della droga dopo il lungo periodo di “lockdown”, durante il quale anche il mercato illegale ha dovuto fermarsi. La prudenza e gli accorgimenti dei fratelli sassaresi Giuseppe e Alessandro Fois, rispettivamente di 51 e 49 anni, non è però bastata a ingannare il fiuto investigativo degli uomini della sezione operativa del Norm della Compagnia di Sassari.Ieri mattina al termine di un’articolata attività investigativa durata alcune settimane, durante il quale i due fratelli sono stati pedinati giorno e notte, i militari hanno deciso di intervenire. Il blitz è scattato mentre i due, pensando di non essere visti, stavano prelevando una consistente quantità di cocaina nascosta in un muretto a secco nelle campagne alle porte della città, vicino a via Floris. I carabinieri erano appostati in mezzo alla vegetazione e quando i fratelli Fois sono andati a prendere la sostanza stupefacente si sono ritrovati le manette intorno ai polsi. All’interno di un involucro i carabinieri hanno trovato circa 115 grammi di cocaina destinata al mercato locale. Subito dopo, con l’autorizzazione della Procura della Repubblica, i militari si sono recati nelle abitazioni dei due uomini fermati.Nel corso delle perquisizioni domiciliari sono saltati fuori altri cinque grammi di cocaina e otto grammi di eroina. La droga era nascosta in alcuni barattoli insieme al materiale per il confezionamento delle dosi. Gli investigatori dell’Arma hanno sequestrato inoltre poco più di 10 mila euro in contanti, detenuti complessivamente dai fratelli Fois, in quanto la somma è stata ritenuta dai carabinieri provento di attività di spaccio. Dopo l’arresto i due fratelli sono stati riaccompagnati nelle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari e domani mattina, difesi dall’avvocato Paolo Spano, compariranno davanti al giudice delle indagini preliminari Antonello Spanu per l’udienza di convalida. Il loro arresto rientra nell’attività anti droga degli investigatori della sezione operativa che non si è mai interrotta, ma dopo la fine della quarantena si è fatta più intensa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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