Alghero e Porto Torres: niente bonus per l’e-bike

0
3

Conoci: «Il Governo conta il numero di abitanti ma non i progetti delle ciclabili» Wheeler: «Prima cambiamo la testa della gente, poi diamo le bici elettriche»di Luigi Soriga

01 Giugno 2020

SASSARI. La corsa all’e-bike è cominciata, perché il rimborso del 60 per cento previsto dal bonus mobilità nel recente Decreto Rilancio è un incentivo straordinario alla svolta green. Se per Sassari i sostegni agli acquirenti andranno in porto, lo stesso potrebbe non avvenire per Porto Torres e Alghero, che verrebbero tagliati fuori per una questione demografica. Infatti il bonus si spalma solo sui comuni sopra i 50mila abitanti: Alghero ha una popolazione di 44mila, Porto Torres 22mila. Due amministrazioni che da anni hanno investito moltissime risorse sulle ciclabili, realizzando delle piste molto frequentate, e che con gli incentivi all’acquisto dei veicoli elettrici avrebbero potuto incrementare il potenziale di mobilità sostenibile. «Sarebbe un vero peccato se le regole restassero queste – dice il sindaco di Alghero Mario Conoci – per fortuna si tratta di un decreto che può ancora essere emendato. Cercheremo di far pressing sul Governo per far in modo che i criteri di attribuzione del bonus siano rivisti. Non ha senso considerare solo il numero degli abitanti, ma i parametri corretti dovrebbero essere ben altri. In primo luogo gli sforzi fatti dai singoli comuni in tema di mobilità sostenibile. I dati sono oggettivi e facilmente quantificabili: ci sono i progetti e la realizzazione delle piste ciclabili. Alghero da questo punto di vista è un Comune virtuoso, ed è paradossale che i propri abitanti non possano godere delle agevolazioni che consentano di fruire una città favorevole alla pedalata e alla mobilità alternativa. Tra l’altro stiamo puntando ad ampliare l’anello delle piste ciclabili sia urbano che extraurbano, connettendoci con l’area del parco. Le e-bike sarebbero molto preziose. Se lo scoglio degli abitanti dovesse restare, proveremo a giocare la carta della città metropolitana».Invece in controtendenza il sindaco di Porto Torres: «Prima di precipitarsi alla rincorsa della pepita d’oro – dice Sean Wheeler – bisognerebbe che le persone cambino abitudini, testa e cultura. Le ciclabili realizzate sul lungomare sono forme rachitiche di mobilità sostenibile: belle a vedersi, scenografiche, ma ben poco funzionali. Prima di concedere incentivi e altre risorse per comprare bici o monopattini elettrici, bisognerebbe fare in modo che la gente possa utilizzarli anche all’interno delle città, e che abbia davvero voglia di usarli. Noi avevamo un bel progetto di bike sharing, con una flotta di bici elettriche. È miseramente naufragato: nessuno le usava, arrugginite, danneggiate. Abbiamo dovuto ritirarle, perdendo una straordinaria occasione». E ancora: «Ho chiesto di poter ampliare la ciclabile tracciando il percorso cittadino con le strisce gialle, collegando le varie scuole. È stato impossibile, perché la normativa non consente procedure così semplici. Quindi prima di promuovere l’acquisto delle e-bike, facciamo in modo che la gente le voglia usare».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna