Test sierologici a Bitti: dati incoraggianti

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Test sierologici nella casa di riposo “Nostra Segnora de su Meraculu” di Bitti. Dati incoraggianti sulla lotta al Covid-19. «Quadro epidemiologico in linea con quello nazionale», commenta il medico della struttura Pietro Zara

BITTI – Dati incoraggianti sulla lotta al CoronaVirus arrivano dai risultati di laboratorio effettuati su quarantacinque test sierologici a cui sono stati sottoposti quattordici ospiti della Casa alloggio per anziani “Nostra Segnora de su Meraculu”, ed altri trentuno cittadini tra personale sanitario, operatori della struttura ed alcuni parenti diretti. Questi controlli hanno l’obiettivo di verificare se un soggetto è mai stato contagiato dal CoronaVirus e quindi quanti anticorpi potrebbe aver sviluppato per contrastare la malattia.
«Questi ultimi risultati sono confortanti, poiché in linea con i tamponi eseguiti dalla seconda decade di marzo a oggi. Il quadro generale che emerge da tali controlli dimostra un andamento costante e positivo sul piano dell’uscita dalla malattia. Tutti i soggetti interessati manifestano infatti segni di sieroconversione avanzata che evidenzia proprio una buona risposta sul piano clinico e immunitario. In altre parole, dal contesto di Bitti viene fuori uno scenario epidemiologico sostanzialmente in linea con il decorso rilevato in altri contesti nazionali». Lo ha detto il medico della Casa di riposo Pietro Zara, che entrando nello specifico ha aggiunto: «Nelle verifiche sul Covid-19 alcune persone interessate dal focolaio di Bitti erano risultate negative, quindi guarite secondo i protocolli standard, nei successivi tamponi, sempre alcuni degli stessi soggetti, erano poi risultati positivi. Perché questa situazione? È ipotizzabile, anche secondo quando già specificato dall’Istituto superiore di sanità, che la positività del tampone nasofaringeo sia dovuta al perdurare di una presenza del virus, seppure inattivo. In sostanza: una rimanenza di particelle virali in fase di espulsione dal corpo dei soggetti interessati».
Di «notizia incoraggiante» ha parlato il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini, che ha tuttavia ricordato, così come ha fatto il parroco di Bitti don Totoni Cossu, che «il lavoro da fare per mettere in sicurezza il contesto della Casa alloggio e l’intera comunità è ancora tanto». Il primo cittadino ha espresso «soddisfazione, poiché i test sierologici hanno confermato come nessuno tra i soggetti risultati inizialmente negativi, come per esempio i familiari del personale della struttura, e stato poi contagiato. A dimostrazione del fatto che la tempestività con cui si è agito per mettere in sicurezza il focolaio ha impedito il diffondersi dell’epidemia fuori dalla Casa di riposo, nella comunità». Sia Ciccolini, sia don Totoni hanno ringraziato tutti i portatori di interesse che, a vario titolo, stanno collaborando da mesi per assistere pazienti e personale sociosanitario. «Un ringraziamento particolare per questo andamento positivo – ha concluso il parroco – lo dedico alla Madonna del Miracolo». La prossima verifica è fissata tra due settimane, quando si rifaranno i nuovi tamponi sierologici, sempre in stretta e costante collaborazione con le strutture regionali dell’Ats e dell’Assl di Nuoro.

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