Sassari, Federconsumatori contro Gaxa per le maxi bollette del gas

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L’associazione per la difesa dei consumatori all’attacco per i super conguagli chiesti agli utenti cittadini. «Hanno fatto cassa e ora sperano di aggiustare tutto rispondendo al telefono» SASSARI. Continuano a far discutere le maxi bollette del gas arrivate nelle scorse settimane a casa dei sassaresi. La Gaxa, subentrata nel 2019 a Medea, ha riattivato il call center, e assicurato che i super conguagli chiesti, a loro dire per mancanza di “storico” dei consumi dei clienti, saranno scontati nella prossima bolletta. A dichiararsi completamente insoddisfatta della risposta è Ferdinando Coppola di Federconsumatori che, pur avendo lo sportello chiuso ma essendo comunque raggiungibili all’utenza di telefonia mobile e tramite web «stata inondata di telefonate e mail da numerose utenti “arrabbiati” che lamentavano come , dopo un periodo di assenza di fatturazioni e senza alcuna comunicazione sulle variazioni societarie intervenute, si sono visti recapitare bollette del gas emesse dalla Gaxa, fino ad allora sconosciuta, per importi di gran lunga superiori alla media dei consumi raggiunta col precedente gestore Medea».«Non può sfuggire che la società subentrante, prima di fatturare, non abbia sentito la necessità di recapitare alla propria clientela una lettera di presentazione nella quale illustrare la propria posizione, descrivere lo strumento giuridico utilizzato per subentrare nei rapporti contrattuali in essere col precedente gestore e nella facoltà di beneficiare delle domiciliazioni bancarie conferite alla Medea, nonché confermare (o modificare) i contatti cui i clienti possono accedere. Niente di tutto questo, ma nel sito web (che comunque non tutti gli utenti sono in grado di raggiungere) solo l’indicazione che niente cambia rispetto alla Medea. E purtroppo invece non è così».«Oltre alla grafica ed all’emittente della fattura – attacca Federconsumatori – sono cambiate le letture e la politica di fatturazione in acconto, guarda caso non a beneficio della utenza. Sono anche peggiorate le possibilità per i clienti di contattare la società per chiedere chiarimenti e, soprattutto, per comunicare l’autolettura e con essa evitare le fughe in avanti delle fatturazioni sui consumi presunti. Il “faticoso passaggio di dati da Medea a Gaxa” ci lascia basiti visto che gli schedari di oggi non sono più costituiti dai faldoni cartacei di altri tempi e ora, per traferire i dati , compresi gli storici di ogni cliente, bastano pochi minuti. Tra l’altro constatiamo che i consumi presunti , in tutti i casi che ci sono stati sottoposti, sono sistematicamente in eccesso e non in difetto».«Peraltro sarebbe opportuno che la società Gaxa al fine di dare massima trasparenza alle fatture, dettagliasse le spese di trasporto, gestione del contatore e oneri di sistema così da consentire agli utenti la verifica della loro rispondenza con le tariffe fissate dall’Arera ed alle quali i gestori devono attenersi. Apprezziamo la promessa di migliorare l’efficienza del call center, ma riteniamo che questo non sia sufficiente. La Gaxa dunque riveda i conteggi e trovi il sistema più semplice ed immediato per evitare che i clienti siano costretti ad anticipare somme superiori a quanto realmente consumato».

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