Il bagno in mare, poi il malore fatale: Balai, la ricostruzione della tragedia

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Esame tossicologico sul cadavere di Robertino Fiori, il 50enne sassarese rinvenuto completamente nudo sulla scogliera di Balai lontano a Porto Torres, poco più avanti della chiesetta omonima.

Il corpo, che si trova presso l’istituto di Patologia forense, è stato sottoposto a una prima ricognizione da cui è emersa un’ipotesi sulla dinamica dell’incidente.

Esclusa ogni traccia di violenza sul corpo, si pensa che l’uomo sia stato colto da un malore mentre si trovava in acqua. Poi, nel tentativo di risalire sulle rocce per trovare riparo, il 50enne si sarebbe procurato dei graffi sulle braccia e sulle gambe.

A riconoscerlo è stato il fratello grazie ai tatuaggi sul corpo e al giubbino trovato sotto il cadavere adagiato di schiena sulle rocce.

La scomparsa di Fiori, che risale a venerdì 1 maggio, era stata segnalata due giorni fa alle forze dell’ordine.

Intanto, questa mattina i vigili del fuoco del comando provinciale di Sassari sono intervenuti sul luogo del ritrovamento del cadavere per una ulteriore ispezione in mare e a terra, alla ricerca di qualche indumento o elemento utile alle indagini coordinate dalla compagnia di Porto Torres.

L’uomo, chiamato da molti “Lu Tedesco”, era noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di droga. Due anni fa era stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti.

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