Antibracconaggio in azione a Guspini

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Contrasto alla caccia di frodo al cervo sardo. L’operazione condotta dal personale della locale Stazione Forestale ha portato alla denuncia di un bracconiere ed al sequestro di un cervo sardo abbattuto con arma caricata a pallettoni, tre fucili, una pistola calibro 7,65, 550 cartucce di vario calibro, varie torce da applicare alle armi ed un autoveicolo

GUSPINI – Importante operazione antibracconaggio, condotta nella notte tra sabato e domenica dal personale della Stazione Forestale di Guspini. L’operazione ha portato alla denuncia di un bracconiere ed al sequestro di un cervo sardo abbattuto con arma caricata a pallettoni, tre fucili, una pistola calibro 7,65, 550 cartucce di vario calibro, varie torce da applicare alle armi ed un autoveicolo.
Due pattuglie della locale Stazione in servizio notturno combinato per il controllo del territorio, intorno alle 3 del mattino di domenica, hanno individuato un’auto proveniente dalla zona di Torre dei Corsari, il cui conducente, alla vista dei forestali, ha cambiato direzione, scappando. I forestali hanno quindi inseguito l’auto, raggiungendola in località “Mitza Is Concas”, in prossimità di Porto Palma. Dopo una breve ricerca, è stato individuato anche il conducente, un 44enne artigiano di Sardara, che non ha dato un’adeguata giustificazione sulla sua presenza nella zona in quell’orario. Dal controllo dell’auto è stata rilevata la presenza di sangue fresco nel pianale del bagagliaio. Questo ha indotto gli inquirenti ad intraprendere un controllo più accurato, che ha permesso di rinvenire anche residui di peli di selvatico. Le ricerche estese nelle vicinanze hanno consentito di individuare un cervo sardo di circa 70chilogrammi, appena abbattuto da una scarica di pallettoni. Le ulteriori ispezioni hanno permesso di ritrovare, nascosto in un “macchione” lungo la strada, un fucile calibro 12 sul quale era montata una torcia elettrica. L’arma, verosimilmente adoperata per abbattere l’animale, è risultata di proprietà dell’uomo. Inoltre, è stata eseguita una perquisizione domiciliare, che ha portato a scoprire che il coduncente del mezzo era in possesso di altre armi e munizioni regolarmente denunciate, che sono comunque stata sequestrate.
Il bracconiere, già noto alle Forze dell’ordine e con licenza di porto di fucile sospesa, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per una serie di reati, sia in materia venatoria, sia di armi. In materia di armi, le ipotesi di reato sono le seguenti, associate a pene fino a due anni di reclusione: porto abusivo d’arma, poiché con licenza di porto di fucile sospesa; mancata custodia di arma, avendola occultata nella vegetazione; alterazione di arma, avendo applicato la torcia elettrica. In materia venatoria, il bracconiere è stato denunciato per i seguenti reati, sanzionati con pene massime fino af un anno di reclusione: cattura di specie particolarmente protetta; caccia in periodo di divieto generale. All’uomo è stata anche contestata la violazione delle norme di prevenzione dalla diffusione del Covid 19, poiché si è allontanato dalla propria abitazione senza un lecito motivo.

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