«Analisi sierologiche il laboratorio Aou è pronto a partire»

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Rubino: «Al lavoro h24 con metodologie all’avanguardia» In due mesi la struttura ha effettuato oltre 13mila tamponi  
SASSARI . Oltre 13mila tamponi nasofaringei analizzati negli ultimi due mesi, con una media di circa 350-450 al giorno. È il lavoro messo in campo dal laboratorio Covid-19 di Microbiologia e Virologia dell’Aou che, in qualità di laboratorio di riferimento regionale, dal 6 febbraio ha iniziato a funzionare h24, 7 giorni su 7 per l’identificazione del coronavirus Cov-2 con metodiche molecolari di “real time Pcr”.Un ruolo di primo piano nella lotta Covid-19, quello della struttura diretta da Salvatore Rubino, che ha supervisionato, dal 28 marzo, prima le attività del laboratorio dell’ospedale San Francesco di Nuoro quindi dell’Istituto Zooprofilattico e poi del Policlinico sassarese.E adesso si pensa alla “Fase 2”, con indagini su campioni sempre più ampi di popolazione, nel rispetto delle indicazioni nazionali e regionali applicate all’Unità di crisi locale. Saranno messe in campo analisi sierologiche mirate ad accertare l’esposizione al virus e, quindi, a controllare la sua diffusione nella comunità ospedaliera e nelle Rsa. Un lavoro enorme che porterà ad analizzare diverse migliaia di sieri alla settimana, per determinare la presenza di anticorpi specifici per il coronavirus, con una nuova organizzazione in grado di dare risposte più veloci e di utilizzare metodiche molecolari rapide, a beneficio dei casi urgenti, soprattutto in Pronto soccorso e in Medicina d’urgenza.«Ci siamo organizzati da subito per dare risposte alle strutture ospedaliere e del territorio – afferma Salvatore Rubino – anche perché, nel periodo caldo dell’emergenza, arrivavano tamponi da analizzare da tutto il centro nord Sardegna, Sassari, Alghero, Ozieri, Tempio, Olbia e Nuoro. Abbiamo dovuto rivedere il nostro modo di operare, anche in considerazione del fatto che questo laboratorio, che è nato come Centro di riferimento regionale dell’influenza, processava circa 600 tamponi nel solo periodo influenzale». È chiaro che l’emergenza sanitaria ha portato a rivedere l’intera attività del laboratorio che è riuscito a realizzare una media giornaliera di analisi di tamponi che si è aggirata tra i 350 e i 450.Un risultato dovuto anche al personale messo in campo: dai medici, biologi e tecnici del laboratorio di Virologia e Biologia molecolare e dei laboratori di Microbiologia e Virologia di via Padre Manzella e del “Palazzo Rosa”. La struttura organizzativa è stata rafforzata con il contributo degli specializzandi della Scuola di Microbiologia e Virologia, di un biologo volontario del servizio di Diabetologia e gli specialisti – un medico e un tecnico – del laboratorio di Patologia Clinica. «Le fasi iniziali sono state le più difficili – afferma il direttore del laboratorio – per la grave carenza di reagenti, adesso i problemi sono quasi del tutto superati».La sfida iniziale, forse anche la più grande, è stata la gestione di centinaia di campioni giornalieri.«Le richieste sono state davvero pressanti – aggiunge Salvatore Rubino – e soltanto con il tempo si è compreso che la diagnosi di presenza del virus nei tamponi richiede esami particolarmente complessi e un tempo di esecuzione dalle 3 alle 6 ore».

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