Polizia locale, 131 tamponi e nessun caso di covid-19

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Tutti gli agenti hanno fatto il pit stop in auto e si sono sottoposti all’esame  Ruzzetto della Cisl aveva scatenato il caso di un agente positivo al test sierologico
SASSARI. L’ombra del covid si è dissolta una volta per tutte al comando dei vigili urbani. È bastata un’ora per sottoporre tutti i 131 agenti al tampone, e un giorno per avere l’esito definitivo: nessuno è positivo al coronavirus. A dirla tutta non c’era grande apprensione a riguardo. Forse il primo giorno che si era diffusa la voce di un vigile che aveva contratto il virus, tra il personale c’è stato smarrimento. La notizia era stata lanciata da Armando Ruzzetto, segretario territoriale della Cisl Fp, che segnalava un agente risultato positivo al test sierologico. I vertici del Comando, secondo il sindacalista, in un primo momento avevano detto che il dipendente poteva continuare a prestare servizio. Il comunicato, all’inizio, è stata un piccola bomba e ha destato allarme. Ma poi, accertando con accuratezza i fatti, è stata presto disinnescata. Il vigile a metà marzo, durante un periodo di ferie, era stato male e aveva accusato dei sintomi molto sospetti, come febbre e tosse. Si era rivolto al medico che gli aveva prescritto di stare in malattia sino alla fine del mese. Guarisce del tutto e rientra al lavoro. Il 22 aprile, convinto di aver avuto una forma poco aggressiva di covid, decide di sottoporsi al test sierologico. E lo screening conferma che l’uomo aveva sviluppato gli anticorpi tipici di chi ha contratto il coronavirus. Ma questo non significa che il vigila sia un potenziale vettore di contagio. Il suo medico decide per la quarantena. Ed è sulla base di questa ricostruzione che arriva la smentita del comune e del Comando, e poi il dietrofront della stessa Cisl. In via Carlo Felice, nel frattempo, non c’era un solo agente con i sintomi e nessuno in malattia. La situazione sembrava perfettamente sotto controllo. E lunedì tutto questo viene certificato dall’esito negativo dello screening effettuato su tutto il personale. Il sistema organizzato dallo staff del Dipartimento di Prevenzione, servizio di Igiene pubblica dell’Ats, è quello del pit stop. L’agente alla guida dell’auto entra dal piazzale dell’ufficio tributi di via Murgia, percorre la rimessa del Comando e poco prima dell’uscita di via Carlo Felice arresta il mezzo davanti all’equipe sanitaria per sottoporsi al tampone: 30 secondi per ogni esame, in un’ora passano al setaccio 131 agenti. «Le operazioni sono state veloci e sono state eseguite in totale sicurezza» dicono i vertici. E soprattutto i risultati hanno dato esito negativo. Una bella notizia per tutto il personale e anche un sospiro di sollievo per l’intera comunità. I vigili urbani, anche se usano i dispositivi di protezione individuale richiesti, svolgono quotidianamente il loro servizio in tutti i quartieri della città a contatto diretto con i cittadini. L’ombra dell’untore era quantomai inopportuna. (lu.so.)

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