La Camera di Commercio in campo con sei milioni

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Presentati ieri i “Voucher per la riapertura”: i bandi on line dal 5 maggio «Venticinquemila imprese si sono fermate, il settore più in crisi è il turismo»di Roberto Sanna

02 Maggio 2020

SASSARI. Un’iniezione di sei milioni di euro per aiutare e invogliare le aziende del territorio a scuotersi, rialzarsi e rientrare nella mischia. La Camera di Commercio è pronta a staccare i suoi “Voucher per la riapertura”, un piano elaborato attraverso un lavoro collettivo che ha visto giunta e consiglio camerale, associazioni di categoria e sindacati remare insieme verso un’unica direzione: mettere a disposizione alle imprese del nord Sardegna uno strumento concreto ed agile per ricevere un primo sostegno.«Non accettiamo il concetto di immunità di gregge nemmeno per le aziende» ha ribadito il presidente Gavino Sini, sottolineando che la Camera di Commercio non vuole lasciare per strada i più deboli. Anche se i numeri di questa emergenza sono pesanti: «Su circa quarantacinquemila imprese associate attive – ha aggiunto il segretario Pietro Esposito – abbiamo stimato che venticinquemila hanno chiuso per il lockdown».L’iniziativa è stata presentata ieri mattina nel corso di una videoconferenza. Il fondo straordinario di sei milioni rappresenta il massimo impegno che può mettere in campo la Camera di Commercio, senza perdere di vista la stabilità e l’equilibrio dei conti richiesti dalla legge che regola il bilancio gli enti pubblici. «Vogliamo dare un segnale concreto di vicinanza alle imprese – ha aggiunto Gavino Sini – anche se sappiamo che, in concreto, questi sei milioni diventeranno un piccolo contributo perché sono tanti quelli che ne hanno bisogno. La prima fase del lockdown è stata durissima, si è trattato di rinunciare agli incassi e continuare a sostenere le spese. Ora si tratta di ripartire e noi vogliamo sostenere le nostre imprese. Anche solo coprendo i costi di per una sanificazione, per dire, ma penso che faccia piacere anche una mano in questo senso». Proprio per questo i fondi non saranno vincolati in un’unica direzione, ma copriranno un ventaglio molto ampio. E nelle intenzioni della Camera di Commercio, i voucher saranno caratterizzati da immediata spendibilità (i fondi sono già disponibili nelle casse della Camera di commercio), burocrazia leggera (in quanto fondi pubblici vanno erogati a fronte di una richiesta precisa, che potrà essere fatta con autocertificazione e attraverso un modulo a percorso guidato), libera e ampia scelta dell’operatore economico per le spese da finanziare.Proprio per facilitare l’accesso ai fondi ed evitare affollamenti, sono stati adottati una serie di accorgimenti. Il primo è stato quello «di evitare un click-day con tutte le conseguenze del caso – ha spiegato Pietro Esposito –. Così il bando verrà pubblicato il 5 maggio sul nostro sito, rimarrà visibile qualche giorno in modo da poter essere consultato liberamente. Le domande potranno poi essere presentate dall’11 al 20 maggio». È prevista una procedura selettiva secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino ad esaurimento delle risorse disponibili una volta verificata la sussistenza dei requisiti.Per accelerare il più possibile i tempi di erogazione, è stata allestita una task-force operativa di cinque persone (per informazioni c’è l’indirizzo mail ripartiamo@ss.camcom.it) che che dovrebbe riuscire a esaminare tutte le domande in una decina di giorni. Secondo le previsioni, a spartirsi i sei milioni dovrebbero essere tra le millecinquecento e le duemila imprese del territorio.©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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