Coronavirus, Vella: “Da giugno sì ai turisti in Sardegna ma solo con l’autorizzazione”

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Secondo lo scienziato componente del comitato anti-Covid nominato dalla Regione, i vacanzieri dovranno accettare tra l’altro doppi controlli sanitariSilvia Sanna

29 Aprile 2020

SASSARI. «La Sardegna deve riaprire altrimenti morirà». Stefano Vella, virologo e scienziato, componente del Comitato tecnico scientifico nominato dalla Regione per affrontare l’emergenza Covid-19, fa una «fondamentale distinzione tra le riaperture interne, a maggio, e ciò che avverrà dopo, dal 1 giugno in poi con la ripartenza di porti e aeroporti». Secondo lo scienziato, la Sardegna deve mantenere la facoltà di autorizzare o meno l’ingresso dei turisti, i quali dovranno accettare di fare un tampone nei giorni immediatamente precedenti alla partenza, di sottoporsi a un nuovo test all’arrivo, di essere tracciati con la app della Regione. Insomma, per fare le vacanze nell’isola ci vorrà una sorta di visto d’ingresso. «È l’unica possibilità perché la Sardegna continui a essere una meta turistica importante ma anche per offrire a chi arriva la garanzia di una vacanza in un’isola pulita, Covid free».Il servizio completo sul giornale in edicola e nella versione digitale

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