Porto Torres, 800 tonnellate di carbone nei fondali: via alla rimozione

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Oltre 800 tonnellate di carbone depositato nei fondali lungo la banchina di approdo delle navi carboniere, una quantità enorme da prelevare e smaltire nella discarica. Dal 4 maggio, a Porto Torres, saranno avviate le operazioni di rimozione del carbone caduto in mare durante le manovre di scarico dalle navi carboniere alla banchina di attracco di Ep Fiume Santo, all’interno del porto industriale.

All’operazione parteciperanno gli operatori tecnici subacquei della società Lithos incaricata dalla società Ep Fiume Santo a rimuovere il combustibile fossile.

L’attività si svolgerà in diversi momenti fino alla conclusione delle operazioni previste per il 12 giugno. Si parte dalla movimentazione preliminare alla fase di aspirazione del fondale e di raggruppamento del carbone per filtrazione, si prosegue con la fase di accantonamento e classificazione del materiale rimosso, deposito temporaneo, fino al trasporto e smaltimento, con successiva fase di collaudo post-aspirazione e raggruppamento.

La Capitaneria di porto, nella persona del comandante Gianluca Oliveti ha firmato un ordinanza che stabilisce che le società Lithos e Dilamar dovranno porre in essere tutti gli accorgimenti e le precauzioni necessarie seguendo quanto indicato dall’autorizzazione rilasciata dalla stessa Capitaneria di Porto Torres il 28 aprile affinchè venga scongiurata qualsiasi situazione di pericolo che possa arrecare pregiudizio alla sicurezza della navigazione, all’ambiente marino e all’incolumità delle persone impegnate nell’attività lavorativa curando il puntuale rispetto di tutte le disposizioni di legge e i regolamenti vigenti in materia.

Il personale tecnico subacqueo impiegato, durante l’effettivo svolgimento dei lavori, dovrà sospendere le immersioni durante l’entrata e l’uscita di navi dal porto industriale e dalla banchina di Ep Fiume Santo.

Rinviati a giudizio ci sono 6 imputati, dipendenti della centrale termoelettrica di Fiume Santo. Sono accusati di aver provocato il deterioramento del fondale marino a causa della caduta in mare di tonnellate di carbone.

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