L’Anci: subito esauriti in Sardegna i soldi per i bonus famiglie

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Una stima fatta sulle domande presentate in due giorni in 39 Comuni. Per soddisfare le richieste servirebbero 135 milioni, 15 in più di quelli stanziati SASSARI. I soldi non basteranno a far fronte a tutte le richieste: i calcoli fatti dall’Anci Sardegna dicono che i fondi stanziati dalla regione e dai Comuni per finaziare il bonus famiglie, sull base delle richieste già presentate, andranno ad esaurirsi. E la Regione dovrebbe cominciare a prevedere un rifinanziamento. Anci Sardegna ha preso in considerazione un campione di 39 Comuni e ha stimato il numero di domande che in un solo giorno sono state presentate ai servizi sociali. Nei Comuni presi in esame risiedono 197.556 abitanti. Sino al 23 aprile erano state presentate 10.485 domande con un aumento rispetto al giorno precedente del 9 per cento.«Significa – spiega il presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana – che un sardo ogni 18,84 abitanti ha presentato domanda. Si stima pertanto che con 4 giorni di apertura ci siano in tutta la Sardegna 84.917 richieste». Ciò significa che per soddisfare totalmente il fabbisogno di due mensilità da 800 euro servirebbero circa 135 milioni di euro. «Superando di gran lunga – sottolinea ancora Emiliano Deiana – gli 89 milioni stanziati dalla Regione. Gli altri 31 milioni, sono detenuti nei bilanci dei Comuni e si sta procedendo a una stima precisa». L’ipotesi iniziale, che prevedeva la restituzione delle somme inutilizzate da alcuni Comuni in modo che potessero essere girate a in centri dove invece il fabbisogno si era rivelato superiore, era eccessivamente ottimistica. Tutti i Comuni, probabilmente, daranno fondo alle risorse disponibili.«La Regione – aggiunge ancora il presidente dell’Anci – dovrebbe iniziare a fare una seria riflessione sul proseguo della misura». Anci Sardegna ha scritto al Consiglio regionale «per dipanare molte interpretazioni della norma che non sono affatto chiare sui beneficiari della stessa. Ancora non c’è stata nessuna risposta né la convocazione della Conferenza Regione-Enti Locali che dovrebbe, secondo la delibera della giunta regionale, monitorare settimanalmente la misura». Mentre l’emergenza sanitaria mostra segni di tregua, quella economica e sociale non è ancora esplosa in tutta la sua forza. Il quadro del fabbisogno finanznairio è ancora incompleto e altre situazioni delicate dovranno essere valutate.«Si tenga conto, in questa analisi – puntualizza ancora Deiana – che molte partite Iva, anche chiuse dai provvedimenti governativi, non beneficeranno dei sussidi per via del comma 3 dell’articolo 1 della Legge regionale 12». Insomma, i soldi non bastano e non basteranno: «Ricordiamo che la stima di Anci Sardegna – conclude il presidente Deiana – è assolutamente prudenziale poichè non tutti i beneficiari riceveranno 800 euro per due mensilità. Nonostante ciò continuiamo a monitorare puntualmente il processo di avanzamento della misura che presenta enormi criticità applicative». (r.pe.)

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