25 Aprile, Christian Solinas: «Celebriamo il valore universale della libertà»

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Il presidente del consiglio regionale Pais: «Quest’anno è una giornata di riflessione per tutti i sardi che, con il loro comportamento responsabile, hanno saputo reagire in questa difficile situazione di emergenza sanitaria» CAGLIARI. «Oggi, 25 aprile, celebriamo il valore universale della libertà, ricordando chi per questa si è battuto 75 anni fa, sacrificando la propria esistenza fino ad immolare la propria vita. Dobbiamo un ringraziamento particolare e sempre vivo a quella generazione che ha consentito a tutti noi di vivere le libertà e i diritti che conosciamo».Lo afferma il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, in occasione della Festa della Liberazione. «Anche su questo fronte, come in tutte le trincee della Storia – osserva Solinas – possiamo essere orgogliosi e riconoscenti per l’impegno dei tanti sardi che hanno offerto un contributo importante a testimonianza di valori e ideali indissolubili. La determinazione e il coraggio dimostrati allora devono essere esempio per tutti noi soprattutto in questo momento di grande difficoltà per fronteggiare un’emergenza senza precedenti».«Il 25 aprile 2020 ha un significato particolare. Quest’anno è una giornata di riflessione per tutti i sardi che, con il loro comportamento responsabile, hanno saputo reagire in questa difficile situazione di emergenza sanitaria». Il presidente del Consiglio regionale Michele Pais, nel giorno della festa della Liberazione, vuole mandare n messaggio di speranza: «Mai arrendersi, noi sardi siamo abituati a combattere contro ogni avversità. In Sardegna, la pandemia che sta sconvolgendo il mondo, si sta attenuando anche grazie al comportamento consapevole d tutti i sardi che da subito hanno capito che solo con un agire responsabile si può contribuire a limitare i contagi e a liberare la nostra isola da questa terribile malattia».Pais ringrazia, ancora una volta, tutte le persone che, anche in questo giorno di festa, lavorano in prima linea: «Un pensiero particolare a tutti coloro che lavorano negli ospedali, nelle case di riposo e alle famiglie degli scomparsi. Ma anche un ringraziamento a tutti coloro che, con grande sacrificio, hanno consentito l’erogazione dei servizi essenziali. Presto -conclude Pais – con tutte le cautele sanitarie, l’allarme si attenuerà. Oggi ancora tutti a casa. Ma la Sardegna è pronta a liberarsi dal Coronavirus e a ripartire». (ANSA)

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