Pagamenti CIG in deroga entro il 30 aprile? Non in Sardegna

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Tempi più lunghi per la CIG in deroga, procedura che vede le regioni coinvolte direttamente. L’affermazione è del presidente dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale Pasquale Tridico durante l’audizione del 20 aprile presso la Commissione Lavoro della Camerariunitasi per fare il punto sulle prestazioni introdotte per contrastare gli effetti dell’emergenza coronavirus sul mondo del lavoro.La cassa integrazione per coronavirus, ordinaria e in deroga, prevede la possibilità per le aziende di chiedere il pagamento diretto delle prestazioni all’INPS con delle modalità più semplici rispetto all’ordinario.Ma i pagamenti quando arrivano?Tridico afferma l’impegno dell’INPS ed effettuare i pagamenti entro il 30 aprile per la cassa integrazione.Ma lo stesso Tridico specifica che questo però non vale per la CIG in deroga, iter in cui sono coinvolte le Regioni.Per questi pagamenti i tempi non sono omogenei perchè le regioni hanno inviato i dati in momenti diversi e, alcune, non li hanno ancora inviati.Chi non li ha inviati: Tridico non fa direttamente i nomi e si limita a dire che sono tre le regioni che mancano. Ma poichè cita tutte quelle che hanno inviato la documentazione (Lazio, Campania, Molise, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Puglia, Valle d’Aosta, Umbria, Toscane e Marche: secondo l’ordine di citazione di Tridico) è facile rilevare come fra queste non ci sia anche la Sardegna (ora 1:37:40 del video registrato della audizione).I dati potevano essere mandati dal 01 aprile: come mai non è stato fatto? In questo caso i tempi si dilatano per i lavoratori della Sardegna. Conclusione di Tridico: “Su queste domande in deroga l’impegno non può essere il 30 aprile. In Veneto e in Lazio alcune sono state già pagate perché i primi flussi sono arrivati il 2 aprile”.Per le altre si dovrà attendere.

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