La Rete dei Porti Sardegna si muove e chiede interventi urgenti per nautica e portualità turistica

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Pubblichiamo la nota invataci da Franco Cuccureddu della Rete Porti Sardegna con la quale si chiedono alla Regione Sardegna interventi urgenti per la   nautica e la portualità turistica.La Sardegna è uno dei principali attori nel ricco mercato del turismo nautico, ha un appeal ancora molto forte, soprattutto nel segmento dei maxi yacht e del charter, ma i competitor sia a livello planetario che nella stessa area mediterranea sono sempre più agguerriti. La sospensione delle attività nei cantieri nautici, l’annullamento delle regate, tradizionalmente in programma fra fine marzo e maggio (non solo quelle dell’America’s cup), la chiusura dei porti turistici e l’impossibilità di effettuare le manutenzioni, unite al probabile calo del flussi di turismo nautico, al momento, stando alle prenotazioni e relative disdette, valutabile in almeno il 50%, richiedono interventi tempestivi ed efficaci per cercare di salvaguardare un settore che rappresenta una vera eccellenza dell’offerta turistica della Sardegna.Di seguito si elencano alcune proposte in grado di alleviare le difficoltà nelle si troveranno le imprese che operano nel comparto della portualità turistica e della nautica.  1)    Appare assolutamente prioritario autorizzare, da subito, così come hanno già fatto con specifiche ordinanze i Presidenti delle Regioni Liguria, Toscana e Lazio, l’attività di manutenzione delle imbarcazioni nei cantieri nautici, naturalmente con l’adozione di tutti gli accorgimenti necessari (DPI, distanziamento interpersonale, ecc.) per contrastare la diffusione del virus. Tale attività appare consentita dal DPCM del 10 aprile, seppure con diverse limitazioni, varo, alaggio, trasferimento da cantiere all’ormeggio, ecc., si richiede che vengano autorizzate, previa comunicazione al Prefetto o ad altra autorità, così come recentemente hanno stabilito i Presidenti delle regioni succitate. In assenza di tali provvedimento chiarificatore, permarrebbe una situazione confusa ed a macchia di leopardo in Sardegna, dove alcune autorità locali consentono ed altre vietano le attività di manutenzione nei cantieri nautici. In assenza della riapertura dei cantieri, la prossima cessazione del lockdown per la nautica non avrebbe effetto, Infatti le imbarcazioni (per il noleggio, il traffico od il diporto) non sarebbero comunque pronte a navigare e la stagione turistica, anche eventualmente in presenza di una seppur ridimensionata domanda, sarebbe comunque compromessa.2)    Riaprire immediatamente i porti turistici, associandosi alla richiesta che faranno al Governo altre Regioni, in considerazione del fatto che è possibile il distanziamento sociale (andare in barca è sinonimo di isolamento), che, in un’attività fortemente stagionale, perdere uno/due mesi significa perdere un intero anno, in termini di remuneratività per l’impresa e quindi per la sopravvivenza delle stesse aziende.   3)    Estensione dell’esenzione dalle Accise sui carburanti per la nautica, alle imprese turistiche e del trasporto interno, associandola, però, ad incentivi più vantaggiosi per il passaggio a fonti rinnovabili.4)    Stimolo all’insediamento, o alla permanenza, in Sardegna delle filiere di manutenzione aeronavale e sostenere la cantieristica nautica, anzitutto esentando dai dazi doganali, da ogni altro onere di importazione e dall’IVA i pezzi di ricambio destinati ad aeromobili, navi, yacht e battelli di ogni dimensione, almeno sino al 31/12/2021.5)    Azzeramento del pagamento dei canoni di concessione demaniale marittima 2020, in subordine, si ritiene necessario quantomeno il differimento del pagamento del 50%  e rateizzazione in almeno per 3 anni senza interessi (2022-2023-2024). Si ritiene infatti che lo sgravio del 50% sia comunque dovuto ai sensi dell’art. 45 de Cod. Nav. E art. 2 D.M. 342/98, che prevede tale riduzione quando ci sia una ridotta utilizzazione dei beni per cause non imputabili al concessionario. 6)    Sperimentazione d’accordo col Governo della traslazione di parte delle tasse individuali dal reddito da lavoro a quello generato da macchine, compensando questa svolta fiscale con superammortamenti per l’innovazione tecnologica, l’automazione, la digitalizzazione dei processi produttivi e l’evoluzione del telelavoro. Saremmo i primi a farlo, almeno in Europa.7)    Sospensione per 18 mesi delle rate di eventuali finanziamenti pubblici concessi alle aziende concessionarie di attività nel demanio portuale, a quelle che affittano barche (charter) ed in genere a tutte quelle del comparto della nautica. In caso di finanziamenti sono privati (leasing, mutui, ecc), si possono sospendere le rate sino al 31/12/2021 con interessi e garanzia a carico dello Stato o della Regione.8)    Esenzione di merci e passeggeri da oneri e tasse portuali ed aeroportuali su rotte e voli da e per la Sardegna almeno dal 2020 al 2022 (Pur sapendo che si tratta di tasse dello Stato, si potrebbe valutare un contributo anche di comarketing di eguale entità). Si stimolerebbe così la ripresa del traffico turistico in tempi brevi, invogliando le compagnie a ripristinare ed aumentare velocemente i collegamenti internazionali con prezzi più bassi e si renderebbero i commerci tra Sardegna e Continente, non solo italiano, competitivi alla stregua di quelli tra altre regioni dell’Unione Europea.9)    Piano per la messa a norma e la modernizzazione dei porti turistici della Sardegna, secondo indicazioni dettagliate che verranno raccolte dai singoli gestori ed elaborate dalla Rete Porti Sardegna. 10)    Finanziamento a fondo perduto per la comunicazione commerciale dei porti turistici, assegnando un budget alle singole strutture od alla Rete Porti Sardegna per un piano organico di comunicazione promo-pubblicitaria e di investimento sul digitale (piattaforme di prenotazione, banda larga, ecc.).11)    Esonero dall’obbligo di effettuazione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti prodotti dalle navi, dalle imbarcazioni ormeggiate nei porti (servizio che ovviamente non viene svolto) e conseguentemente esonero dal pagamento, poiché non si sono prodotti rifiuti e, verosimilmente, non si produrrà neppure un terzo di quelli stimati nel corso del 2020. Si chiede, in alternativa, che, quantomeno per l’anno 2020 il servizio di raccolta venga effettuato nell’ambito dei servizi di igiene urbana comunale, prevedendo il pagamento della Tari, ponendo a carico dei gestori la vigilanza sulle isole ecologiche (modifica/sospensione L.R. 12/2011 art. 18, c.16, lett. C, punto 2 e sospensione/rivisitazione delibera GR 50/17 del 21/12/2012).12)    I comuni possono azzerare l’aliquota per la nuova IMU per tutte le attività poste in ambito portuale turistico, ivi compresi pontili e specchi acquei; 13)    Abolizione dell’IRAP per i concessionari di porti, approdi, punti ormeggio o campi boe e per le altre attività esercitate nel demanio portuale o ad esse connesse (cantieristica, attività commerciali, pubblici esercizi, charter, diving, ecc.) 14)    Anche attraverso la costituzione di una apposita task force appare necessario per salvaguardare l’esistenza in vita di numerose imprese turistiche e nautiche procedere, il più rapidamente possibile, alla liquidazione di tutte le pratiche, per saldo e stati di avanzamento, relative a numerose leggi di settore ed a bandi POR, in particolare il PFSL, in gran parte conclusi da anni e che hanno tolto liquidità alle imprese ed hanno accresciuto l’indebitamento nell’attesa di veder liquidate le somme dovute dalla Regione. Altresì si richiede di attuare procedure accelerate per le pratiche inerenti le concessioni del demanio portuale, relative a migliorie delle strutture esistenti. 15)    Alla luce del provvedimento del D.G: Enti Locali e Finanze con la quale ha inteso chiarire che le concessioni demaniali, comprese quelle del demanio portuale turistico, s’intendono prorogate, anche nel territorio della Regione Sardegna, fino al 2034, prevista dalla L. 145/2018 (anche se nella realtà si registrano difficoltà ad adottare concretamente i provvedimenti di proroga da parte dei funzionari regionali) e considerato che molti affidamenti dei concessionari pubblici (Comuni ed Unioni di Comuni) ex art. 45 bis Cod.Nav. prevedevano la scadenza dei contratti collegata alle originarie scadenze delle concessioni del 31 dicembre 2020 si chiede di voler valutare l’adozione di un provvedimento normativo che autorizzi i comuni ad una proroga di tali contratti motivata appunto da un lato dal provvedimento regionale e dall’altro dall’emergenza Covid 19, che implica un notevole calo dei contratti e del fatturato e quindi l’impossibilità di realizzare gli ammortamenti degli investimenti entro il 2020.16)     Stipulare un protocollo fra Regione Rete dei Porti e singoli concessionari, o quantomeno per singola struttura portuale o campo boe per l’attuazione dei controlli sanitari (integrativi di quelli della sanità marittima) al fine di verificare con misurazione della temperatura corporea, test sierologici, ecc. la possibilità di sbarco in Sardegna per gli utenti nautici. Quindi si chiede alla Regione di valutare la realizzazione, d’intesa con la Rete dei Porti, di un vero piano di sicurezza sanitaria nei porti turistici della Sardegna, magari con il coinvolgimento dei medici del lavoro delle singole strutture, per monitorare costantemente anche le condizioni di salute del personale addetto all’ormeggio ed all’accoglienza e quello comunque posto a più stretto contatto con l’utenza. Si richiede altresì il sostegno finanziario per far fronte ai costi per la periodica sanificazione delle aree demaniali in concessione, banchine, pontili, parcheggi, servizi, cantieri, ecc.                             IL LEGALE RAPPRESENTANTE           Franco CuccuredduDOCUMENTO SOTTOSCRITTO DAI CONCESSIONARI DEI PORTI:1)    MARINA DI STINTINO2)    CONSORZIO PORTO DI ALGHERO3)    PORTO FLUVIALE DI BOSA4)    PORTO DI TORREGRANDE (OR)     5)    PORTO DI CARLOFORTE6)    PORTO DI PORTOSCUSO7)    PORTO DI PERD’E SALI (Sarroch8)    PORTUS KARALIS (Cagliari)9)    MARINA DI CAPITANA (Quartu)10)    PORTO CORALLO (Villaputzu) 11)    MARINA DI ARBATAX (Tortolì)12)    SANTA MARIA NAVARRESE (Baunei)13)    PORTO PUNTA MARANA (Golfo Aranci)14)    PORTO ROTONDO (Olbia)15)    MARINA DI PORTISCO (Olbia) – (sottoscrive il documento ma non è associato alla RETE PORTI SARDEGNA)16)    PEVERO MORNING CAMPO BOE (Arzachena)   17)    CALA BITTA (Arzachena)18)    CALA GAVETTA (La Maddalena)

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