Coronavirus in Sardegna, solo con più test si avrà il quadro attendibile dei positivi

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I tamponi sono stati eseguiti prevalentemente in ambito sanitario. Mercoledì un’impennata: 903Roberto Petretto

18 Aprile 2020

SASSARI. Il numero di test eseguiti sul territorio sardo mercoledì ha fatto un balzo in avanti: secondo i numeri forniti dall’unità di crisi della Regione in una giornata ne sono stati fatti 903. Un record, da quando è iniziata l’emergenza. Il totale è salito così a 12.796. Piano piano ci si sta avvicinando, ma la media giornaliera di duemila test, annunciata da governatore Solinas come soglia ideale per un controllo attendibile del territorio e della popolazione, rimane lontana. Così come ancora non completamente attendibile è il quadro della diffusione del contagio nell’isola. Il presidente della Regione, nel punto stampa di mercoledì, ha detto che «non c’è una grande circolazione virale nel territorio grazie ai provvedimenti di contenimento adottati dalla Regione». Salvo poi ammettere, commentando l’alto numero di personale sanitario contagiato, che il «rilevamento è stato rivolto principalmente a attività di tamponatura nei presidi ospedalieri e nelle Rsa. Quindi lo screening è stato rivolto principalmente a quel tipo di personale ed è per questo che l’incidenza è stata sicuramente maggiore in quel settore».I centri che in Sardegna non hanno ancora registrato contagi sono ufficialmente 258, ovvero il 68,4 per cento del totale. La concentrazione maggiore, com’è noto, si registra a Sassari città con 709 casi. Al momento non esiste controprova, ma il quadro resterà più o meno questo anche dopo un aumento massiccio dei test oltre l’ambito delle strutture sanitarie? Ovviamente si spera che la risposta a questa domanda sia “sì”, ovvero che le comunità sinora non toccate dal virus rimangano tali. E se all’aumentare del numero di tamponi non dovesse corrispondere un nuovo incremento dei casi, allora si potrebbe veramente cominciare a pensare alla fase successiva. Ed è probabilmente ciò che attendono gli esperti del Comitato scientifico nominato dalla Regione che dovrebbero ispirare le scelte politiche. Il raffronto con Regioni vicine alla Sardegna per numero di abitanti, spesso usato dal presidente Solinas, ci vede indietro per numero complessivo di test eseguiti. La Liguria e le Marche, che hanno entrambe poco più di un milione e mezzo di abitanti (ma con una densità molto maggiore), hanno effettuato rispettivamente circa 27mila e circa 24mila tamponi. Quindi la fotografia che gli scienziati e la politica hanno in mano è ancora troppo sfocata per consentire giudizi precisi sull’andamento del contagio. Quando cominceranno ad arrivare i risultati dei nuovi e più numerosi test, quella foto comincerà a essere più nitida.@Petretto@RIPRODUZIONE RISERVATA

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