Santa Maria, una parrocchia on line grazie ai ragazzi della cresima

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SASSARI. La piattaforma on line creata per la scuola nella parrocchia di Campanedda utilizzata per veicolare in rete, in tutta Italia, le funzioni e i riti di Quaresima e Settimana Santa della…
SASSARI. La piattaforma on line creata per la scuola nella parrocchia di Campanedda utilizzata per veicolare in rete, in tutta Italia, le funzioni e i riti di Quaresima e Settimana Santa della chiesa di Santa Maria. Con un colpo spettacolare per la veglia pasquale: Vangelo proclamato dal parroco, don Francesco Marruncheddu, letture bobliche da Silvia una ragazza di Bergamo, Daniela una coetanea di Bologna e Roberta di Siena. La musica curata all’organo da Giulio, da poco diplomatosi al Conservatorio di Bologna, che si collega da Fermo, nelle Marche. E’ la messa più “nazionale” celebrata in occasione della Pasqua 2020.Protagonisti di questa liturgia tecnologica i ragazzi della cresima della piccola parrocchia (1500 abitanti) della Nurra. Sono loro che suggeriscono al sacerdote di superare l’inflazionatissima, in queste settimane di coronavirus, messa unidirezionalesu Facebook, per puntare su una celebrazione interattiva: i fedeli da casa assistono e rispondono agli “oremus” come in chiesa.«L’idea è stata dei miei collaboratori più giovani – dice don Francesco Marruncheddu – che gestiscono tra l’altro i canali social della parrocchia. Sono loro che mi propongono di utilizzare una piattaforma, “Zoom”, conosciuta e usata abitualmente per le lezioni scolastiche online». Non tutti a Campanedda hanno questa app. Per non dire degli anziani che spesso non dispongono di un pc o uno smartphone. Allora i ragazzi si mettono in movimento e lanciano una campagna di informazione e sensibilizzazione, a tappeto. «Emanuela, dinamica segretaria del Consiglio pastorale, organizza insieme ad Antonella, Maria Francesca, Maria Giovanna, Monica e Francesco un gruppo Whatsapp tra parrocchiani nel quale – aggiunge don Francesco – vengono fornite le informazioni per l’installazione, altri collaboratori aiutano, anche a distanza per la diffusione del nuovo mezzo, i figli e i nipoti dei più anziani si rendono disponibili a fornire computer e moderno telefonino ai loro congiunti, mentre i ragazzi si prodigano a insegnare ai loro nonni i segreti dello smart. Per chi è poco tecnologico, viene anche pubblicato su Whatsapp e sui social della parrocchia un utile vademecum».In pochi giorni, praticamente quasi tutte le famiglie di Campanedda sono dotate di uno strumento di ricezione e hanno sul loro portatile l’app. Parte la sperimentazione della santa Messa, che il parroco in quaresima trasmette tutte le sere. Giorno dopo giorno si impara a gestire questa nuova modalità di celebrazione con i fedeli a distanza, il gruppo si allarga. Per chi è poco tecnologico, viene anche pubblicato su Whatsapp e sui social della parrocchia un utile vademecum. Al top si è arrivati alla vigilia della Settimana Santa, dopo che tutta l’attività della parrocchia di Santa Maria a Torres si è trasferita online: Messa, Via Crucis, catechesi, le riunioni del Consiglio pastorale, dei gruppi, dei ragazzi». «Una parrocchia virtuale, ma fino a un certo punto – dice don Francesco Marruncheddu – perché la preghiera è vera, concreta, sentita, e nessuno capita online per caso. E’ virtuale solo il mezzo per stare assieme, non la celebrazione, che è vissuta con amore, responsabilità e fattiva partecipazione. C’è gente che ha persino potenziato il suo collegamento internet per aver la sicurezza di non disconnettersi e seguire tutti gli appuntamenti. E io, celebrando, li ho sempre visti e sentiti dietro a uno schermo, ma tutti presenti e attivi. La nostra chiesa non è mai stata vuota».Mario Girau

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