Medici militari nelle case di riposo di Pozzomaggiore

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La generosità dei camici bianchi con le stellette: non solo tamponi ma anche colombe, uova di Pasqua e spumante nelle residenze sanitarie assistenziali “San Giorgio” e “Nostra Signora de Seunis”

POZZOMAGGIORE – Vigilia di Pasqua a Pozzomaggiore per la Task force sanitaria “Sardegna”, il team di medici ed infermieri dell’Esercito e della Marina dal 2 aprile in prima linea nell’attività di prevenzione e controllo dell’infezione da CoronaVirus nelle residenze sanitarie assistenziali del nord Sardegna. Il lavoro del team della sanità militare, guidato dal colonnello Stefano Ciancia, rinforzato da operatori sanitari dell’Azienda ospedaliero universitaria e dell’Ats sassarese e con il supporto logistico della Brigata Sassari, si è concentrato nelle case di riposo “San Giorgio” e “Nostra Signora de Seunis”, dove anziani ed operatori sanitari sono stati sottoposti a tamponi faringei e ad una serie di test diagnostici.
Nelle strutture del paese del Meilogu, i medici militari si sono anche accertati della corretta applicazione delle misure di prevenzione e contenimento per evitare possibili rischi di contagio. Al termine dell’attività di screening, i medici e gli infermieri dell’Esercito e della Marina hanno donato colombe, uova di Pasqua e spumante agli ospiti delle case di riposo.
«È un gesto semplice, ma che, nonostante l’emergenza che stiamo vivendo, consente anche a noi di condividere un piccolo, ma significativo momento di gioia e di normalità insieme ai più deboli, senza per questo dover rinunciare alle tradizioni», ha affermato il colonnello Ciancia. Ieri, intanto, la task force militare è intervenuta nelle comunità alloggio di Torralba e di Porto Torres, a supporto di un’equipe dell’Aou di Sassari.

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