Lo scalo turritano supera il milione di passeggeri

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Il bollettino nazionale di Assoporti traccia un bilancio molto positivo del 2019 In crescita anche le merci, fondamentale investire sul futuro del porto

PORTO TORRES. Il bollettino nazionale di Assoporti ha confermato gli scali marittimi sardi ai vertici della classifica dei porti italiani con il primo posto per numero passeggeri e il terzo per tonnellate di merci trasportate. E in questa speciale graduatoria Porto Torres recita un ruolo di primo piano. Lo scalo turritano ha infatti chiuso molto positivamente il 2019: oltre un milione e 60 mila passeggeri (+ 3,7 per cento rispetto al 2018), oltre un milione e mezzo di tonnellate di merci varie su gommato (+7 per cento), 1 milione e 630mila tonnellate di rinfuse solide (+ 13 per cento) e 57mila tonnellate di liquide (+ 2,77 per cento). L’Autorità di sistema portuale “Mare di Sardegna” conferma che anche l’avvio 2020 è stato pienamente in linea con quello precedente, ma è comunque del tutto prematuro fare una stima di eventuali perdite considerato che il traffico passeggeri nel primo trimestre dell’anno è sempre abbastanza esiguo e che lo stesso ha subito forti limitazioni a partire dalla seconda metà di marzo a causa dell’emergenza del Covid-19. Di conseguenza, il contraccolpo non sarà quantificabile almeno fino ai primi di maggio.

Discorso a parte merita invece il mercato delle crociere – da una ventina di giorni è azzerato a livello mondiale – che prevedeva nove accosti a Porto Torres.

Note positive dalla nuova linea merci aperta dal Gruppo Grendi nel porto turritano, con due collegamenti settimanali che hanno dato nuovo impulso a questo settore. La dirigenza della compagnia navale ha inoltre dichiarato di recente di voler aumentare il numero delle linee o delle partenze in questo momento di difficoltà sanitaria. «Siamo reduci da un 2019 molto positivo e la classifica degli scali italiani che emerge dal bollettino statistico di Assoporti ne è la conferma – dice il presidente dell’AdSP Massimo Deiana –. Sulla stessa onda, anche il 2020 ha registrato un avvio molto positivo per tutti gli scali di sistema. Al momento è però del tutto prematuro avventurarsi in calcoli sulle perdite, considerato che i primi mesi dell’anno registrano traffici abbastanza esigui che non rappresentano validi indicatori sull’andamento rispetto al secondo e terzo trimestre dell’anno». Se è fuori discussione che la movimentazione dei passeggeri abbia subito una brusca frenata, così come quello crocieristico si sia azzerato a livello mondiale, per Deiana «è altrettanto vero che quella delle merci, seppur con qualche difficoltà legata al blocco di buona parte del comparto industriale, stia proseguendo ininterrottamente con una sostanziale tenuta rispetto al 2019».

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